Pesaro, scovata la mente della “banda della Lancia Lybra”

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Tribunale

PESARO – I carabinieri di Saltara e Fano hanno individuato il presunto capo della ‘banda della Lancia Lybra’ e un suo basista coinvolti nelle rapine agli uffici postali compiute nel 2014 in diverse localita’ della zona e in Abruzzo. Le indagini erano partite a febbraio di due anni fa, quando tre banditi armati di fucile a pompa, dopo aver mandato in frantumi una vetrata laterale utilizzando come ‘ariete’ un autocarro, avevano fatto irruzione nell’ufficio postale di Lucrezia di Cartoceto impossessandosi di 20.000 euro.

Le indagini si concentrarono su un gruppo di foggiani e in particolare su un uomo di Cerignola, considerato il capo della banda, che aveva una ramificata parentela a Fossombrone. Sebbene l’allerta fosse massima, ad aprile la banda avrebbe tentato di assaltare l’ufficio postale di Gallo di Petriano. Dopo la tentata rapina il capo era finito in ospedale per problemi di salute, e le redini erano passate al nipote, che aveva subito riorganizzato il gruppo tentando una una rapina all’ufficio postale di Rapino (Chieti).

Una pattuglia dei carabinieri era subito intervenuta e si era messa sulle tracce dell’auto in fuga. Ne era scaturito un conflitto a fuoco e al termine quattro uomini, tutti di Cerignola, erano finiti in manette. Gli accertamenti hanno consentito di collocare con assoluta certezza il capo della banda sia a Lucrezia che a Gallo di Petriano. Il basista, di Fossombrone, e’ indagato per aver fornito supporto logistico alla banda. I pm di Pesaro Monica Garulli e Maria Letizia Fucci hanno trasmesso gli avvisi di garanzia agli indagati, attualmente liberi, per poi valutare la richiesta di rinvio a giudizio.