Come spiega il sindaco: «Avrei preferito ci fosse una maggiore disponibilità da parte del privato, ma purtroppo siamo stati costretti a fare questa ordinanza.
Nelle scorse settimane ho effettuato personalmente un sopralluogo in strada di San Bartolo, e ho incontrato i residenti per verificare lo stato dei fatti. L’Amministrazione ha agito in maniera dialogante per risolvere la situazione, ma purtroppo questo non è bastato. La scorsa settimana abbiamo cercato di contattare il privato per capire quali fossero le sue reali intenzioni, ma la proprietà ha preferito non presentarsi all’appuntamento. Quindi visto che non ho riscontrato disponibilità da parte sua, ho proceduto con la firma dell’ordinanza che lo obbliga a risolvere la situazione attraverso la rimozione delle piante pericolanti».
Il privato avrà dieci giorni di tempo, a partire dal ricevimento del provvedimento, per procedere alla messa in sicurezza «Purtroppo le tempistiche sono legate a quelle delle procedure, dispiace che i cittadini devono aspettare ancora. Se il proprietario non rispetterà l’ordinanza ci penserà il Comune, anticipando l’intervento, ma richiedendo al privato le spese sostenute. Solo a quel punto si potrà procedere con la riapertura della strada».
Un lavoro non semplice, «ma che va fatto in tempi velocemente per garantire ai residenti di poter transitare in strada di San Bartolo. Una via importante utilizzato ogni giorno da centinaia di persone, che da oltre un mese e mezzo sono costrette a percorrere strade alternative per raggiungere le proprie abitazioni. Frequentata inoltre anche da tanti cittadini perché è una via d’accesso al nostro bellissimo Parco San Bartolo», ha concluso.
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