Pesaro, Ricci su Ospedale nuovo: “Avanti con progetto a Muraglia”

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Il sindaco spiega le tre precondizioni fondamentali per un’intesa entro settembre con la Regione:no alla messa in discussione di Marche Nord, sì al progetto modulare a Muraglia, no all’idea di Case Bruciate

PESARO – «No alla messa in discussione dell’Azienda ospedaliera Marche Nord e no ad ulteriori perdite di tempo. L’Ospedale nuovo deve esser fatto a Muraglia, con un progetto modulare che nel tempo possa essere ampliato, ma sempre seguendo la filosofia del costruire sul costruito». Il sindaco Matteo Ricci mette in fila le tre precondizioni fondamentali per una collaborazione con la Regione Marche sul tema sanità e sulla nuova struttura «che – afferma – non può trovare sede diversa». Senza precondizioni? «Non ci sarà intesa, ma contrapposizione».

La premessa. Un lungo percorso, quello dell’Ospedale Nuovo, «Sicuramente non facile e sofferto, ma partecipato da i sindaci del territorio. Riteniamo sia stato un errore annullare il Project della Giunta Ceriscioli. Prendiamo atto delle nuove linee politiche della Giunta regionale attuale, ma queste sono le tre precondizioni che ho posto al presidente Acquaroli, con il quale ho un buon rapporto politico istituzionale e personale».

Il tema della velocità al centro del progetto: «Il territorio ha bisogno di una struttura d’eccellenza, che freni la mobilità passiva. Tanti cittadini della provincia, quando non trovano risposte, vanno a curarsi in Emilia Romagna o in Lombardia. Allo stesso tempo occorre muoversi celermente per garantire ai edici eccellenze del territorio strumentazioni e strutture adeguate. Bisogna fare in fretta – sottolinea il sindaco – l’unico posto dove fare l’Ospedale è Muraglia: si può già partire domani mattina, trasformando il costruito».

Ricci boccia l’idea di Case Bruciate: «servirebbe una variante urbanistica e occorrerebbero almeno due anni, è un’area verde-agricola con problemi idrologici». Un progetto modulabile, «che possa essere ampliato nel tempo, visto che il vecchio progetto prevedeva 600 posti letto, mentre quello della Giunta Acquaroli 400. Al tempo stesso ho chiesto che ci siano delle risorse anche per la riqualificazione di Santa Croce, perché in questo modo l’azienda ospedaliera rimarrebbe tra Pesaro e Fano». Delegato a seguire il protocollo d’intesa Comune-Regione sull’Ospedale Nuovo sarà l’ex Capo di Gabinetto Franco Arceci.

Ora la palla passa alle Regione, «il presidente sa che su queste tre precondizioni si può trovare un’intesa, altrimenti ognuno si prenderà le proprie responsabilità. In questi mesi ho incontrato Acquaroli diverse volte e ci siamo confrontati. Politicamente partiamo da posizione diverse, ma per l’interesse dei cittadini si deve trovare un punto d’incontro».

Il mese determinante sarà settembre: «incontrerò i sindaci del territorio e convocheremo l’Area Vasta provinciale. Mi batterò per una sanità forte nel nord delle Marche e in grado di ridurre la mobilità passiva»