Sottopasso di via Roma, nota del sindaco di Macerata Sandro Parcaroli

MACERATA – Correva l’anno 2021 e l’allora assessore alla ricostruzione Guido Castelli, su delega del presidente Acquaroli, doveva svolgere un compito importante quanto ingrato: quello di suddividere tra i comuni del cratere marchigiano le risorse stanziate dal fondo complementare al PNRR dedicato al rilancio post sisma. Nel corso di un incontro fra il sottoscritto, appena eletto sindaco di Macerata, e l’assessore alla ricostruzione Castelli (quando la ripartizione delle risorse era pressoché completa) emerse la problematica del sottopasso di via Roma.
Mi rivolsi a Guido Castelli evocando la famosa frase di Martin Luther King: “I have the dream”. “Ho un sogno: risolvere una problematica annosa e apparentemente insuperabile che da decenni tiene in ostaggio il traffico maceratese. Prima che finisca il mandato mi devi aiutare finanziando il sottopasso di via Roma”. Il problema per l’attuale commissario Castelli stava nel fatto che le risorse erano già state ripartite e che, quindi, non c’erano più economie che consentissero di realizzare il mio sogno che sembrava destinato a rimanere tale.
Da quel momento, però, l’assessore Castelli, che non è un tipo rinunciatario, decise di armarsi di santa pazienza per reperire le risorse necessarie modellando, sagomando e riducendo altri interventi. Dopo una lunga e non facilissima opera di mediazione condotta anche con altri sindaci del cratere, Castelli riuscì a trovare i famosi 7 milioni ed è cosi che, in un tardo pomeriggio, la buona notizia ci venne comunicata.
Mi squillò il telefono. Era Castelli che mi diceva:

“Caro Sandro, mettiti a sedere che ti devo dire una cosa così importante che potresti svenire: Ho trovato i soldi per finanziare il sottopasso!”.

Il sogno poteva cominciare ad essere progettato e in poco più di 4 anni – grazie anche ad una grande sinergia tra uffici comunali e USR Marche (che ringrazio) – un’opera tanto necessaria quanto complessa viene messa a disposizione della comunità. Un sogno, tanta caparbietà e un grande gioco di squadra: questo il segreto che ci ha consentito di arrivare alla giornata di giovedì prossimo, quando alle ore 15, verrà inaugurata la nuova struttura. Per questo invito tutti i sognatori come me a partecipare all’inaugurazione. Vivremo insieme un momento importante per la città.