La giornata è iniziata con l’incontro con l’ambasciatore italiano in Bosnia Erzegovina Nicola Minasi. “Sia con il sindaco Semir Efendic che con l’ambasciatore – ha detto l’assessore – si sono discussi possibili progetti futuri inerenti anche la ricorrenza dei 150 anni dalla morte di Rossini, come la settimana della cucina italiana a Sarajevo nel prossimo mese di novembre, l’inizio di rapporti economici con le associazioni di categoria, la collaborazione tra istituti scolastici e il rafforzamento dei rapporti istituzionali a tutti i livelli tra le due amministrazioni”.
Particolare rilievo assume la proposta dell’ambasciatore di introdurre l’insegnamento della lingua italiana come seconda lingua a scelta nelle scuole primarie di Sarajevo.
La giornata è proseguita con l’inaugurazione di una mostra fotografica dedicata alle due città gemellate con Novi Grad, Pesaro e Beyoglu (Turchia) e si è conclusa con un concerto dei musicisti del conservatorio di Sarajevo che hanno eseguito musiche rossiniane con arrangiamenti originali con fisarmonica e chitarra.
“L’accoglienza è stata squisita”, ha evidenziato l’assessore Della Dora, e, come ha sottolineato il presidente del Consiglio comunale di Novi Grad “La nostra casa è la vostra casa, speriamo siate stati bene”. E così è stato.
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