“È arrivato il momento di cominciare a considerare l’umanità come una polifonia di voci e strumenti differenti che, nonostante le dissonanze, suonano insieme”. Sono le parole di Gabriella La Rovere – una madre che è anche un medico – nate dalla realtà di vivere ogni giorno una relazione speciale: quella con la figlia Benedetta. Essere genitori di bambini, ragazzi (e un giorno adulti) autistici significa essere più che mai tramite tra il proprio figlio e il mondo; portavoce per lui o lei di parole, desideri, emozioni; portatore presso istituzioni e opinione pubblica di ferme richieste di attenzione a bisogni unici, di esigibilità di diritti spesso negati. Di tutto questo si legge nel testo, con riferimenti anche a biografie di personaggi noti. Considerare la persona autistica come protagonista della propria vita è un obiettivo di sviluppo culturale e umano per tutti.
Gabriella La Rovere è medico, giornalista, autrice di teatro e madre di Benedetta. Fino al 2019 è stata responsabile del Centro di documentazione delle buone prassi in ambito familiare e sociale con sede a Todi e animatrice del sito ‘Per noi autistici’. Ha scritto L’orologio di Benedetta e Hello Harry! Hi Benny! (Mursia, 2014 e 2016), Alice e altre storie (Augh, 2018) e Pedagogia della lettura ad alta voce (Armando, 2018).
Ingresso libero
info Biblioteca San Giovanni Via Passeri 102 tel. 0721 387772
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