Oggi chiamiamo Impero romano lo Stato che a un certo punto controllò l’orbis, quel mondo circolare che era il Mediterraneo antico. Ma imperium è in origine il potere da stato di guerra concentrato in un solo uomo, il console, e che tuttavia è un potere limitato dal collega e dalla durata, ed è subordinato alla fides. Nel lessico contemporaneo la parola impero sottintende spesso un concetto negativo. Ma imperium a Roma è un termine complesso, quasi un valore etico che connota e rende possibile il potere.
Questo libro ne studia l’evoluzione, dalla monarchia delle origini fino ad Augusto passando per Publio Cornelio Scipione, Silla e Cesare, poi per gli imperatori adottivi, i Severi e gli imperatori “militares”, fino al sorprendente incontro con Paolo di Tarso.
ha insegnato anche nelle università di Udine e Sassari e alla Sorbona. I suoi interessi riguardano soprattutto la storia militare antica e la storia romana con particolare interesse per la guerra annibalica e le strutture militari romane, strategia e armamenti. È autore di numerose importanti monografie da Annibale a Silla (Ribelli contro Roma. Gli schiavi, Spartaco, l’altra Italia; 70 d.C. La conquista di Gerusalemme; Il guerriero, l’oplita, il legionario. Gli eserciti nel mondo classico; ecc.), è presidente della Deputazione di st. p. per le province di Romagna e dirige riviste storiche come la “Rivista Storica dell’Antichità”.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti
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