Oggi, lunedì 6 luglio alle ore 21.00, invece si conclude la rassegna dei Concerti del Conservatorio a Palazzo Olivieri: il programma è a dir poco scoppiettante. La serata metterà insieme un duo di chitarre, impegnato in un’insolita pagina dal titolo curioso, Cocktail List – una selezione di pezzi intitolati a celebri cocktail come la Caipiriña e il Mojito e compagnia –, e un large ensemble di sax, che proporrà una serie di arrangiamenti di brani famosi, tra cui una singolare versione di Largo al factotum di Rossini.
Martedì 7, mercoledì 8, venerdì 10 e sabato 11 luglio alle 17.30 nel cortile di Palazzo Montani Antaldi – sede gentilmente concessa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro – una squadra di 23 giovani, “punte di diamante” della scuola di pianoforte del Conservatorio, guideranno il pubblico degli appassionati in un percorso di ascolto di pagine note e meno note del repertorio pianistico classico, romantico e novecentesco.
Martedì 7 luglio il concerto si snoda fra le geometrie classiche della Sonata in Mi bemolle maggiore Hob. XVI:52 di Franz Joseph Haydn, le note fiammeggianti dello Studio Trascendentale n. 8 “Wilde Jagd” di Franz Liszt e i monumentali 12 Studi op. 10 di Fryderyk Chopin, per i quali si avvicenderanno sei pianisti. In chiusura, una pagina poco frequentata ma molto significativa del Novecento: la Sonata n. 2 in si minore op. 61 di Dmítrij Shostakovic.
Più tranquillo, ma solo in apparenza, il pomeriggio di mercoledì 8 luglio, che vedrà la proposta incentrata sulla Fantasia quasi sonata Après une lecture de Dante di Franz Liszt (un chiaro omaggio alle due Sonate “quasi una fantasia” op. 27 di Beethoven) e sui singolari e ricercati brani Memento Homo, un Prélude e il Prélude religieux di Rossini. Seguirà il raffinato pianismo schubertiano con la Sonata op. 143 D 784. Apparentemente tenero eppure sempre caustico lo stile di Sergej Prokof’ev, di cui sarà proposta, a chiusura del concerto pomeridiano, la Sonata n. 2 in re minore op. 14.
Corposo il pomeriggio di venerdì 10 luglio, che parte dalla Sonata in mi bemolle maggiore Hob. XVI:49 di Haydn per passare attraverso l’interpretazione romantica della Sonata n. 2 in sol minore op. 22 di Robert Schumann e le affascinanti Fantasien op. 116 (n. 1-2-3) di Johannes Brahms. Non mancheranno le vette del repertorio virtuosistico con lo Scherzo n. 1 in si minore op. 20 di Chopin e le calde atmosfere iberiche di Enrique Granados (Andaluza – Danza spagnola n. 5 e Allegro da concerto).
Chiude questa maratona pianistica della settimana la giornata di sabato 11 luglio, che vedrà protagonista la poliedrica produzione pianistica di Fryderyk Chopin, attraverso un movimento della Sonata n. 3, i due Valzer op. 64 e la celebre Fantaisie-Impromptu op. 66, fino ad arrivare al fastoso Andante Spianato e Grande Polonaise brillante op. 22. Spazio poi alla poesia intima dei Davidsbündlertänze op. 6 di Robert Schumann. Il gran finale della rassegna sarà affidato a una suggestiva e divertente pagina del Novecento: la celebre fiaba musicale Pierino e il Lupo op. 67 di Sergej Prokof’ev, presentata in una moderna versione per pianoforte a quattro mani
Il concerto del 6 luglio si tiene a Palazzo Olivieri alle ore 21.00; i concerti dal 7 luglio in poi a Palazzo Montani Antaldi con inizio alle 17.30. Tutti i concerti sono con ingresso su invito, per il pubblico esterno prenotabile tramite la piattaforma Eventbrite entro le ore 14.00 del giorno dell’evento. Per informazioni è possibile scrivere a eventi@conservatoriorossini.it. I dettagli sono disponibili sul sito del Conservatorio Rossini nella pagina dedicata alla stagione 2026.
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