Pesaro, approvate le procedure per organizzare i centri estivi

22

comune pesaroPESARO – Il Comune di Pesaro ha approvato ieri, di concerto con Asur Marche, le procedure e le modalità applicative concernenti l’apertura e l’organizzazione dei centri estivi e delle attività organizzative per l’estate 2020 per minori dai 3 ai 17 anni (ai sensi del DPCM 17 maggio 2020, che regola anche le attività nel contesto di parchi, giardini o luoghi similari).

I gestori dovranno presentare il progetto da sottoporre all’approvazione del Comune e dell’Asur mediante la compilazione di un’autocertificazione (SCIA condizionata) disponibile sul sito del SUAP (Sportello Unico per le attività produttive) www.comune.pesaro.pu.it/suap allegando la piantina degli spazi utilizzati e il documento di identità del sottoscrittore. L’autocertificazione dovrà essere inviata via pec agli indirizzi comune.pesaro@emarche.it oppure suapassociatopesaro@emarche.it. Al momento della trasmissione della pec verrà automaticamente rilasciato un protocollo. Il Comune invierà la modulistica all’Asur, sottolineando che il centro estivo e le attività NON POTRANNO essere attivate prima dell’approvazione della dichiarazione da parte dell’Asur stessa.

Il Comune di Pesaro non ha specifiche competenza su regole sanitarie, pertanto, visto il momento di difficoltà sanitario legato all’emergenza Covid-19, deve attenersi alle linee guida stabilite nel DPCM dal Comitato Tecnico Scientifico (del Dipartimento della Politica delle Famiglie) e dall’Asur.

Il Suap comunicherà al richiedente l’eventuale approvazione e da quel momento potrà iniziare l’attività. Dopo l’attivazione, in caso di accertata violazione a seguito di controllo delle disposizioni previste, si applicheranno sanzioni previste dall’art.2 del D.L. n.33 del 16 maggio 2020. La procedura si applica a tutti i servizi, anche a quelli a carattere non commerciale (es. centri estivi organizzati dagli oratori).

I gestori che autocertificheranno una pluriennale esperienza documentabile con i minori disabili saranno contattati dal referente comunale per la disabilità, al fine di concordare l’eventuale assegnazione dell’educatore comunale.