“Dispiace che sia andata a finire così, né io né i miei collaboratori siano contenti quando si firma un provvedimento del genere – dice il direttore generale dell’Av, Alessandro Maccioni, all’ANSA – ma la storia andava avanti da mesi, più volte ci sono stati incontri e colloqui”.
La determina “doveva essere firmata un mese fa, poi abbiamo deciso di aspettare altri 20 giorni”. Maccioni cita una serie di norme nazionali e regionali alla base dell’obbligo per 10 tipologie di vaccini per operatori sanitari in determinati reparti, tra cui Ostetricia Ginecologia.
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