Ostensione di San Francesco è richiamo alla luce

“L’ostensione di San Francesco” di Monica Baldini

“Cara sorella, caro fratello, il Signore ti dia pace!”
Con queste parole, San Francesco ti rivolgevi alle persone che incontravi e così
immaginiamo tu ti rivolga anche a noi tutti che ti veneriamo con fede profonda.
Santo il tuo nome Francesco, che dopo otto secoli muovi a te il mondo, mobiliti pellegrini
da ogni dove per vedere le tue ossa rotte, parte deteriorata del tuo corpo corroso dalle
malattie, poi dalla morte ma reliquia grande che brilla nel Cielo e sulla Terra.

L’ostensione delle tue spoglie mortali dal 22 febbraio al 22 marzo 2026 nella tua Basilica
è stato un grande richiamo per tanti che sono venuti a trovarti, a vederti, a invocarti, a
pregarti. Perché sì, non si tratta solo di un passaggio veloce dinanzi resti brulli, ma
riconoscere la tua grandezza e porsi umili in ascolto alla tua voce che parla al nostro
cuore dopo secoli e secoli dalla tua nascita al Cielo per portarci a Dio Padre Onnipotente,
per convertire i nostri cuori secondo i tuoi insegnamenti, per donarci ispirazioni di pace
e fraternità feconde da porre in vita.
Non avremmo mai pensato eppure da San Carlo Acutis che ci ha trasmesso desiderio di
venire in Assisi, ci siamo portati verso la tua direzione e lì abbiamo trovato però il blocco
di volontari a sbarramento.
Un primo blocco superato con l’indicazione di seguire vicolo Venanzi e fare scale, un
secondo blocco superato e così il terzo con l’altra indicazione di andare a verificare se
potesse esserci ancora la Messa.

Poi il capannone e l’ulteriore indicazione di vedere se nell’ultima mezz’ora prima della
chiusura ci fosse ancora posto per entrare. Fatto il biglietto e l’ingresso è stato
scorrevole. Così nell’ultimo sabato, prima che il mese concludesse ci hai chiamato e ci
hai lasciato il seme di un dono gratuito, una grande commozione nel poter avvicinarci a
te che hai smussato i contorni di un cuore duro aprendolo alla preghiera, alla fede.
Il silenzio del raccoglimento e il percorso pensato per la tua ostensione è un misterioso
pellegrinaggio che conduce nei meandri della gratitudine verso un fraticello che il
Signore ha reso immenso e induce alla meditazione, al ringraziamento verso il Cristo,
verso il Creato che Lui ha disegnato, verso te strumento potente nelle Sue mani.
Grazie San Francesco per quanto di bello fai ancora, per tutte le anime che hai portato a
te, per quanti hanno riscoperto la tua spiritualità di semplice obbedienza e carità solo
sapendo di quanto avveniva in Assisi, grazie perché non smetti di operare miracoli. San
Francesco ci affidiamo a te, prega per noi.
Dico grazie a te e a Dio per te.

Assisi custodisce ancora intatta l’anima di San Francesco. Secoli di luce e infinita bellezza hanno illuminato dai colli il mondo.
Monica Baldini