L’ospite inquieto: un convegno su Torquato Tasso a Pesaro

Giovedì 28 maggio, nella Sala Pallerini di Palazzo Gradari a Pesaro, il convegno nell’ambito del progetto “Fra le tempeste e i fieri venti, Torquato Tasso e le Marche”

PESARO – Un convegno per celebrare la figura del poeta della Gerusalemme Liberata, Torquato Tasso, che ebbe modo, nel corso della sua infanzia prima e del suo tormentato peregrinare tra le corti italiane poi, di conoscere bene il nostro territorio e in particolare Pesaro, dove riparò nel 1578, ospite di Giulio Giordani, funzionario della corte roveresca.

Il progetto curato da Nazzareno Cicchi “Fra le tempeste e i fieri venti, Torquato Tasso e le Marche” è volto a ripercorrere, attraverso documenti, testimonianze e ricostruzioni, momenti significativi della biografia del poeta e della storia culturale della città, in un percorso tra memoria, fonti e contesto urbano che restituisce la complessità della presenza tassiana nelle Marche.

Il convegno, dal titolo “L’ospite inquieto. Torquato Tasso a Pesaro tra storia, memoria e scrittura”, sarà ospitato giovedì 28 maggio alle 17.30 nella Sala Pallerini di Palazzo Gradari e sarà aperto dai saluti di Brunella Paolini, direttrice Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani, e Riccardo Paolo Uguccioni, presidente Società pesarese di studi storici.

A seguire, l’intervento di Guido Arbizzoni (Università di Urbino) descriverà rapporti tra Torquato Tasso e Pesaro, a partire dai tre soggiorni documentati del poeta (1557-1559, 1574, 1578) e dalla rete di relazioni, luoghi e testimonianze che ne hanno prolungato la memoria nella storia culturale della città.

Fulcro della relazione di Nazzareno Cicchi sarà l’analisi della cosiddetta “Lettera politica” a Giulio Giordani, raro testo di argomento politico composto da Tasso in occasione dell’ultimo soggiorno pesarese, sullo sfondo dei più ampi rapporti del poeta con le Marche.

In conclusione, Roberto Vecchiarelli (Accademia delle Belle Arti di Urbino) incentrerà il suo intervento sui luoghi abitati da Tasso e progettati dall’architetto Girolamo Genga, che nell’ambito della ricapitolazione formale del Rinascimento evocano i temi del romanzo cavalleresco
e si configurano soprattutto come dispositivi, o vere e proprie macchine teatrali, entro cui si muovono gli attori della scena: i principi, la corte e i servi.

L’iniziativa è organizzata da Ente Olivieri -Biblioteca e Musei Oliveriani e Società pesarese di studi storici, e gode del patrocinio del Comune di Pesaro.
Ingresso libero fino a esaurimento posti; per informazioni è possibile rivolgersi allo 072133344, info@oliveriana.pu.it e 3384324889 (solo whatsapp)