A settembre Azeke aveva reagito con violenza agli agenti che volevano sottoporlo a controlli, prendendone due a calci e pugni e ingoiando un involucro forse contenente droga. Aveva poi patteggiato una pena a un anno e 10 mesi, tornando in libertà con obbligo di firma.
Ma le indagini, coordinate dal procuratore Giovanni Giorgio e condotte dalla Squadra Mobile diretta da Maria Raffaella Abbate, hanno accertato numerose cessioni di eroina a partire dall’ottobre 2017. Ferito a una gamba da Traini, Azeke era fuggito dall’ospedale per poi tornare per farsi curare. Ora si trova nel carcere di Montacuto ad Ancona, dove c’è anche Traini, condannato a 12 anni.
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