“Esprimiamo soddisfazione per il trasferimento dei Carabinieri nella nuova sede che oltre a dare una sistemazione più dignitosa ai militari, cosentirà anche una rivitalizzazione del centro storico – spiega il primo cittadino Sborgia – un atto dovuto per cui ringrazio tutte le parti in cause ad aver trovato una soluzione condivisa. È riprova che quando si vuole, una soluzione senza lungaggini di tempo c’è sempre”.
Quello dei carabinieri in piazza Garibaldi (denominata piazza Sant’Angelo prima della riforma toponomastica del 1869) non rappresenta una novità, bensì un ritorno, come spiega ampiamente l’avvocato e storico camerte Giuseppe De Rosa. Nell’ex convento affiancato alla chiesa (entrambi demoliti nella prima metà degli anni Trenta) i carabinieri trovarono ospitalità sin dagli albori della loro istituzione a Camerino, nel 1861. Il contratto tra il Comune e il Demanio fu firmato il 2 dicembre 1861, esattamente centosessant’anni fa. Doveva trattarsi, anche allora, di una sede «provvisoria».
Durò invece più di settant’anni, fino a quando, cioè, la compagnia non si stabilì in via Bongiovanni, nell’ex convento di San Francesco. Una soluzione, appunto momentanea, in attesa dei lavori al palazzo della ex Comunità montana in zona Vallicelle che sarà la sede definitiva dei Carabinieri della compagnia camerte.
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