“Notre Dame de Paris” ad Ancona: inizia la tre giorni show al PalaRossini

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ANCONA – Ci siamo. “Notre Dame de Paris”, il più grande successo di sempre nella storia dello spettacolo in Italia, sta per attivare anche ad Ancona, dove è prevista una tripla data al PalaRossini da oggi a domenica (venerdì 24 marzo serale, sabato 25 marzo pomeridiano e serale, domenica 26 marzo pomeridiano). In vendita i biglietti su TickeOne e Ciaotickets. Le info biglietti qui: www.alhena.it. Per i gruppi aziendali e Cral è stato ideato un biglietto particolare: info al 366/2783418.

Dopo una prima parte di tour rovente con dei veri e propri “bagni di folla” che hanno infiammato i cuori del pubblico, è iniziata una seconda parte a grande richiesta, con tappe nei principali capoluoghi della penisola nel 2017: oltre ad Ancona ci sono anche Torino, Bologna, Milano, Bari, Napoli, Lugano, Rimini, Firenze e Padova. Alcune sono tappe nuove, altre sono ritorni dopo il trionfo delle rappresentazioni andate in scena quest’anno.

In un momento storico particolarmente difficile come quello attuale, il bilancio di questo incredibile ritorno fa gridare al miracolo: l’opera musicale firmata da Riccardo Cocciante ha fatto impennare le vendite dei biglietti a teatro quest’anno, capitanando la classifica dei titoli, e superando le presenze dei più grandi live della musica rock e pop. Sono infatti oltre 700mila i biglietti venduti ad oggi e ben 23 le città visitate (da Trieste a Reggio Calabria passando per la Sicilia e la Sardegna) per un totale di 171 repliche a colpi di sold out, con pubblico in delirio e critiche entusiaste.

“Notre Dame de Paris”, oltre a essere il più grande successo di sempre nella storia dello spettacolo in Italia, è anche lo show più importante che sia mai stato prodotto in Europa. E’ diventato un vero e proprio “cult”, grazie soprattutto al grande amore che l’affezionatissimo pubblico gli tributa ogni sera, affollando le rappresentazioni in ogni città della penisola. In undici anni di programmazione, ha superato i 3.500.000 di spettatori in circa 1.000 repliche, 42 le città visitate in Italia per un totale di 113 tappe.

“Notre Dame de Paris ha cambiato il modo di fare un certo tipo di spettacolo”, afferma Riccardo Cocciante. Il mio intento era quello di creare un’espressione popolare moderna, recuperare la nostra cultura europea e lo strumento della voce, e inserirle in un contesto moderno. Quest’opera non è una fotografia ma un’immagine in movimento che vive nel tempo e diventa ogni volta qualcosa di diverso, grazie alla forza attrattiva di una scrittura che ti porta dentro alla storia”. E il produttore David Zard aggiunge: “Tenere conto del pubblico è la prima cosa nel nostro lavoro. Dare certezze al pubblico è fondamentale. Notre Dame de Paris ha questo enorme successo perché è onesto, mantiene ciò che promette”.  

“Notre Dame de Paris” è l’opera popolare moderna tratta dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, prodotta da David e Clemente Zard, con le musiche di Riccardo Cocciante e le liriche di Luc Plamondon adattate in italiano da Pasquale Panella. In scena un cast d’eccezione: Lola Ponce (Esmeralda), Giò Di Tonno (Quasimodo), Vittorio Matteucci (Frollo), Leonardo Di Minno (Clopin), Matteo Setti (Gringoire), Graziano Galatone (Febo) e Tania Tuccinardi (Fiordaliso), assieme al secondo cast e agli oltre 30 ballerini e acrobati.

“Provo un’enorme gratitudine nei confronti degli spettatori italiani. Moltissimi tornano a vederci, continuamente, e sono sempre di più! Notre Dame de Paris ha cambiato le loro vite, e le nostre: un’esplosione di energia e di amore che viviamo ogni sera”, dichiara Lola Ponce, mentre Giò Di Tonno racconta che “oggi affrontiamo questo spettacolo con maggior consapevolezza ma senza aver perso la voglia di divertirci. Quando abbiamo iniziato 14 anni fa sentivo di dover fare uno sforzo in più per conquistare il pubblico, oggi  sono molto più sicuro e voglio solo dare emozioni. Ed il bello è che in tutti questi anni noi siamo cambiati ma l’entusiasmo del pubblico è rimasto intatto. L’opera ha ancora più successo di prima e ogni sera ne siamo esterrefatti”.