Sale dunque l’attesa per quella che è la band più longeva del panorama musicale italiano. Il nome “Nomadi” fu scelto un po’ per caso ma forse anche un po’ per destino: la loro attività tocca capillarmente numerose località d’Italia ed è scandita da 90 concerti all’anno con una media annuale di 1.000.000 di spettatori.
È il 1963: tra Reggio Emilia e Modena, come in tante altre zone dell’Italia del dopo-boom, nascono, a ritmo frequentissimo, centinaia di gruppi musicali, accomunati dalla voglia di esprimere sensazioni, pensieri e insoddisfazioni dei giovani della nuova generazione, la prima del dopoguerra.
Tra questi anche i Nomadi, che vengono fondati da Beppe Carletti e Augusto Daolio. La formazione emiliana ha pubblicato in totale 51 fra dischi in studio, live e raccolte per un totale di oltre 15.000.000 di copie vendute. Nel 2013 ha festeggiato i 50 anni di vita, diventando il secondo gruppo più longevo del panorama musicale mondiale, secondi solo ai Rolling Stones. Il “popolo Nomade” è il settimo componente del gruppo: 100 fan club sparsi in tutta Italia, migliaia di fan in ogni angolo della penisola.
Ed è proprio grazie al sostegno di queste persone che l’attività musicale è affiancata dall’impegno umanitario, la raccolta fondi e i numerosi viaggi nelle aree critiche del mondo come ambasciatori di Pace e Solidarietà. I Nomadi, infatti, insieme ai numerosi fan che li seguono, sono stati negli ultimi anni promotori di varie iniziative di solidarietà nazionali e internazionali, come l’attuale progetto di costituzione dell’Associazione “Crescerai”, che sta sostenendo un progetto in Madagascar.
L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X