Le indagini sono state avviate nel mese di ottobre 2024, quando l’uomo 76enne, residente a Monte San Giusto, ha sporto querela presso quella Stazione Carabinieri.
La vittima ha dichiarato ai militari di aver ricevuto sulla propria utenza cellulare un messaggio, attraverso il quale, l’interlocutore spacciandosi per il figlio, lo ha indotto ad effettuare due bonifici per la somma complessiva di 1.937,00 euro su due distinti conti correnti. L’attività di indagine bancaria mirata ai flussi finanziari scaturiti dai bonifici e dall’esito di quelle telematiche condotte ha permesso di identificare il 26enne quale responsabile della truffa.
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