“E’ la miglior risposta ai numerosi attacchi strumentali degli ultimi mesi da parte di pseudo ambientalisti disfattisti. Sono stati attacchi scorretti, pieni di menzogne e falsità. In passato non abbiamo mai replicato volutamente perché preferivamo farlo con dati alla mano. Comune e Provincia hanno presentato un progetto che è stato sotto la lente d’ingrandimento per l’iter autorizzativo durato oltre 4 anni. Sono stati presentati metri cubi di documenti e i lavori eseguiti con tutte le autorizzazioni. Va inoltre ricordato che questo intervento è stato realizzato su piste e tracciati già esistenti, ricompresi in una area già destinata a verde sportivo fin dagli anni Ottanta, e i lavori erano necessari per mettere a norma e in sicurezza le piste stesse. Gli ambient-disfattisti che gridano al disastro ambientale strumentalizzano i numeri. La realtà invece è ben diversa. Il bosco tagliato è lo 0,1 per cento presente su tutto il massiccio del Catria, quando negli ultimi venti anni è cresciuto del 30 per cento, come confermano tutti gli studi pubblicati dagli esperti del settore, erodendo il poco prato pascolo rimasto. Prato pascolo che contribuisce al mantenimento della biodiversità montana e che risulta essere un habitat prioritario tanto importante quanto il bosco. Nei prossimi giorni si procederà alla semina e in primavera del tanto strumentalizzato scempio non se ne vedrà più traccia, per dare spazio a prati verdi che garantiranno la sopravvivenza del pascolo e gli amanti del trekking, nordic walking, mountain bike, equitazione, down hill, ne potranno godere”.
Tagnani si sofferma su un altro aspetto: “: “Così cade un’altra triste menzogna ovvero quella dei soldi sprecati perché non nevica. Falso, infatti a parte lo scorso inverno che è stato un anno avaro per tutta Italia, e comunque se non fosse stato per il Covid avremmo fatto 3-4 week end con le precipitazioni di fine marzo, compreso Pasqua, negli ultimi 10 anni al Catria si è sciato e praticato sport invernali in media, dati Aineva alla mano, dai 30 ai 60 giorni. Giorni importantissimi che vanno sfruttati al massimo con piste e impianti moderni e sicuri. Gli stessi servono per completare l’offerta turistica e garantire incassi che permettono il mantenimento di tutte le attività e posti di lavoro diretti e dell’indotto, che è l’aspetto più importante per far vivere le aree interne. Piste e impianti oltre che in inverno potranno essere sfruttate tutto l’anno per le discipline che ho già ricordato; lo splendido rifugio con camere e il kinderland adventure park completeranno l’offerta che farà del Catria meta ambita di tanti turisti, grazie ai bandi messi a disposizione dalla Regione per cercare di limitare lo spopolamento, vero e proprio problema delle aree montane”.
L’offerta turistica viene accolta con soddisfazione anche dalle attività locali: “Gli investimenti trasmettono fiducia e speranza. Siamo passati da un turismo giornaliero a uno del week-end e settimanale in grado di garantire afflusso di gente tutto l’anno, fondamentale per il mantenimento e lo sviluppo delle attività e dei posti di lavoro. Pienamente soddisfatti del lavoro svolto fino ad ora, continuiamo a lavorare con grande entusiasmo per accogliere i tanti amici della montagna che vorranno venire a trovarci”.
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