FERMO E PROVINCIA – Nel quadro della costante e attenta attività di controllo del territorio, i Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo vigilano quotidianamente sul rigoroso rispetto delle prescrizioni da parte dei soggetti sottoposti a misure alternative alla detenzione. Nelle ultime ore, a seguito di accertate violazioni e provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, i militari hanno eseguito due arresti, traducendo in carcere altrettante persone.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte Innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza Irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito si riporta quanto segue:
A Porto Sant’Elpidio
I militari della locale Stazione Carabinieri hanno arrestato un uomo di 49 anni. L’uomo, che beneficiava della misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali, per reati connessi alla disciplina del fallimento – bancarotta fraudolenta, è stato raggiunto da un decreto di sospensione provvisoria della misura, emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Macerata, con contestuale ordine di carcerazione della Procura della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma. Al termine delle formalità di rito, il quarantanovenne è stato condotto presso la Casa di Reclusione di Fermo.
A Sant’Elpidio a Mare
I militari della locale Stazione Carabinieri hanno arrestato un uomo di 52 anni, che si trovava già sottoposto al regime degli arresti domiciliari per il reato di incendio aggravato. A causa delle violazioni delle prescrizioni imposte dalla misura, l’Ufficio di Sorveglianza di Macerata ha disposto l’immediato aggravamento del provvedimento, decretando la revoca dei domiciliari e ordinando la custodia cautelare in carcere. Anche per lui si sono aperte le porte della Casa di Reclusione di Fermo.
L’Arma dei Carabinieri ribadisce che i controlli sui soggetti sottoposti a misure cautelari o alternative alla detenzione in carcere sono continui e rigorosi, al fine di garantire la sicurezza della cittadinanza e assicurare il pieno rispetto delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.




