Le indagini coordinate dal procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio hanno interessato un sodalizio criminoso formato da un gruppo di imprese, operanti tra il Maceratese e il Fermano, risultate legate da stretti rapporti commerciali.
Il modus operandi, ricostruito dalla Fiamme Gialle, consisteva nell’emissione di fatture relative ad operazioni inesistenti da parte di società create ad hoc (le cosiddette “cartiere”) nei confronti di società “sane”, che così hanno potuto conseguire consistenti indebiti vantaggi fiscali.
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