Quest’ultima conservata in frigorifero sarebbe servita per la cessione di 50 dosi di allucinogeno, vendute a 15 euro a goccia. Lo spacciatore, servendosi di appositi tamponi, anch’essi rinvenuti e sequestrati, ‘serviva’ direttamente la droga liquida, versandone una goccia su una cartina, che veniva applicata sotto la lingua dal cliente, il quale si allontanava da casa dello spacciatore in uno stato crescente di allucinazione.
La marijuana era nascosta nella cappa della cucina, insieme ad un bilancino di precisione e tutto l’occorrente per il confezionamento. L’arrestato di trova ai domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo.
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