Marche: la legge regionale gioco azzardo. Un successo politico?

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Continua a far parlare di sé il caso della legge regionale delle Marche sul gioco d’azzardo. Una legge che sembrava essere a rischio per il tanto discutere che aveva portato sul territorio. Ad oggi la mancata impugnativa da parte del Consiglio dei Ministri è una vittoria per i tanti che hanno sostenuto il testo.

Tra tutti spicca l’intervento fattivo del consigliere regionale Luca Marconi (Udc-Popolari Marche) che in queste ore ha continuano a ribadire la forza del testo normativo, il suo ampio impatto sociale e sopratutto l’importanza del piano di prevenzione sociale e di lotta alla ludopatia.

Lo studio della legge regionale no slot è stato bipartisan ed ha impegnato diversi consiglieri regionali per un testo che sembra essere teso al successo.

Il testo infatti nasce dalle proposte di diversi gruppi politici tra cui spiccano i consiglieri del Pd, Elena Leonardi (FdI),Romina Pergolesi (M5S) Luca Marconi (Udc – Popolari Marche), tutti i nostri politici hanno messo in campo i loro saperi per poter creare un interessane pacchetto di interventi che poi diventerà a breve il Piano regionale integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio da Gap.

Tra i punti principali è bene ricordare la riduzione oraria delle attività che ospitano videolottery o slot machine, il posizionamento di queste attività a distanze di sicurezza da da scuole, banche, poste e ogni altro luogo di ritrovo.

La creazione del loro regionale No slot che diventerà simbolo da utilizzare in strutture pubbliche e private e poi, nel testo vengono auspicate risorse economiche atte a generare azioni di prevenzione sul territorio con interventi strutturali importanti in modo da poter creare un tessuto ed una rete di collaborazione tra i Comuni, le istituzioni scolastiche, gli enti del servizio sanitario regionale, le associazioni di volontariato e delle famiglie, le cooperative sociali e le strutture pubbliche.

La legge regionale a questo punto è pronta per mettere le basi a tutte le soluzioni territoriali in studio presso i comuni marchigiani che già da tempo si adoperano a generare mozioni ed interpellanze ma sopratutto a porre le basi per regolamenti comunali come quello di San Benedetto dove sono state messe in campo nuove regole contro il gioco d’azzardo e le slot machine.

A San Benedetto ad esempio si tende a vietare le slot ed altre forme di gioco d’azzardo, si vorrebbe regolare persino la distribuzione dei Gratta e Vinci.

Tutto questo però vincola il gioco fisico agevolando in un certo qual senso quello virtuale ed allora ecco che aumentano coloro che cercano di acchiappare l’offerta data da “scommetti online su bet365 casinò” per provare l’ebrezza del gioco online sostanzialmente differenze e molto più esperienziale.

In rete si gioca sicuro grazie alle offerte e agli algoritmi che tutelano il consumatore, è minore il rischio di differenza e l’investimento è sempre controllato direttamente dagli applicativi con cui si gioca.

PR