Marche, dalla Regione contributi per areazione e sanificazione nelle scuole

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L’assessore Baldelli: “Come promesso  attiviamo l’iter per i contributi a Comuni e Province per l’installazione di impianti che migliorano salubrità e sicurezza dei ragazzi a scuola, con particolare attenzione verso i comuni più piccoli”

ANCONA – La Giunta regionale delle Marche ha approvato lo schema per attivare il contributo a favore di Comuni e Province destinato all’installazione nelle aule scolastiche di impianti di ventilazione meccanica finalizzati al ricambio d’aria, ma anche di sanificazione. Un primo finanziamento da 2 milioni di euro per migliorare la qualità e la sicurezza degli ambienti che ospitano gli studenti marchigiani. La delibera prevede la richiesta di parere al Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), l’organo consultivo che coordina i rapporti tra Regione ed Enti locali, sullo schema che contiene anche i criteri di ripartizione del contributo destinato ai Comuni e alle Province delle Marche.

“La Regione – osserva Francesco Baldelli, Assessore con delega anche all’Edilizia Scolastica – ha mantenuto la promessa fatta e, con concretezza e determinazione, ha impegnato risorse e avviato l’iter in tempi celeri, studiando e preparando l’intervento in sole tre settimane dopo l’annuncio dato il 18 gennaio scorso. Ora attendiamo il parere del CAL, che dovrebbe arrivare in 3 giorni, e poi provvederemo alla pubblicazione del bando. In tal modo, daremo la possibilità di intervenire sugli immobili scolastici di comuni e province, un compito non di competenza regionale ma che abbiamo ritenuto doveroso svolgere dopo aver constatato l’inadeguatezza degli interventi del governo sulla sicurezza delle aule scolastiche”.

Le Marche, quindi, per prime hanno avviato una politica di interventi strutturali per lo svolgimento in sicurezza delle attività didattiche.

“I banchi a rotelle finiti in soffitta – continua Baldelli – sono stati purtroppo l’emblema di sprechi e ritardi, rivelandosi soluzioni inadatte per far ripartire la scuola in presenza e in sicurezza, senza peraltro risolvere la questione alla radice. La Regione Marche ha deciso invece di intervenire concretamente per affrontare in maniera strutturale il problema della salubrità e della sicurezza degli spazi destinati ai nostri ragazzi e agli operatori scolastici”.

Comuni e Province potranno presentare la domanda di contributo per gli edifici scolastici di propria competenza, pari a 4.000 euro per ogni aula, finalizzati a dotare gli spazi dedicati all’attività didattica di impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC), una tecnologia in grado di ridurre quasi totalmente le particelle infette e di garantire la salubrità degli ambienti.

“Si tratta di interventi utili – aggiunge Baldelli – non solo come contrasto al Covid, ma anche in futuro contro i virus influenzali e, più in generale, all’efficientamento energetico ed al miglioramento della qualità della vita di chi deve trascorrere più di 5 ore al giorno in strutture spesso inadeguate ad ospitare un numero elevato di studenti. Nel predisporre tali finanziamenti abbiamo deciso di prestare particolare attenzione a comuni più piccoli. Infatti, dei fondi destinati ai comuni, il 50% sarà destinato ai comuni con meno di 5.000 abitanti, che difficilmente avrebbero la capacità economica per disporre simili interventi nelle loro aule scolastiche. Un altro vero cambio di passo per un concreto sostegno ai piccoli comuni, specie delle aree interne, sempre dimenticati in passato”.

“Sappiamo – conclude Baldelli – che le risorse messe in campo non copriranno tutte le richieste, ma la Regione ha voluto dimostrare l’ennesimo cambio di passo anche nelle politiche di sostegno all’edilizia scolastica, puntando non più su interventi spot, ma su iniziative strutturali, in campo di efficientamento sismico, energetico e sanitario. Peraltro, la giunta ha previsto un altro importante contributo anche per dotare gli ambienti scolastici di impianti di sanificazione e in ogni caso potrà prevedere ulteriori fondi nel caso in cui il governo non prenda iniziative in tal senso”.