Marche, Centri per l’impiego: erogazione servizi in modalità “Agile” a distanza

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loretta braviANCONA – Definite dalla Regione Marche le nuove modalità temporanee di erogazione dei servizi dei Centri per l’impiego a seguito delle misure di contenimento previste dalla normativa in tema di Corona Virus.

“Alla luce della normativa vigente – spiega l’assessore al Lavoro, alla Formazione e all’Istruzione Loretta Bravi – e delle esigenze che possono presentarsi a seguito della ripresa delle attività produttive dopo la sospensione a causa dell’emergenza pandemica, emerge la necessità di organizzare alcuni passaggi procedurali per garantire, che l’erogazione dei servizi resi dai CPI possa essere fruita in modalità “Agile” a distanza, in tutti i casi in cui non sia ritenuta indispensabile la compresenza fisica in ufficio degli operatori e dei destinatari dei servizi. La “Fase 2” infatti, anche nelle intenzioni dell’amministrazione regionale, non è da intendersi come mera riapertura al pubblico degli uffici. Lo smart working è ancora per qualche tempo da intendersi come modalità ordinaria della prestazione di lavoro dei dipendenti dei Centri. L’esigenza è quella di garantire da subito un presidio, a rotazione, per ogni CPI partendo dai servizi di prima accoglienza, DID e aspetti ad essa legati garantendo, invece, la prosecuzione della altre attività con le modalità smart working dove possibile”.

A tal fine i responsabili dei CPI sono stati chiamati a predisporre adeguata turnazione di presidio per garantire quotidianamente attività da svolgersi su appuntamento, anche telematico o, se richiesto dalla situazione, anche su presenza presso gli uffici. Inoltre nell’ambito del programmato adeguamento del sistema informativo al fine di supportare soluzioni di importanti problematiche (firma di documenti da remoto, rilascio di certificazioni, adesione a offerte di lavoro o a programmi di inserimento lavorativo, ecc.), sono state fornite tramite circolare tutte le indicazioni utili alla gestione di questo periodo “transitorio”, individuando per i singoli servizi, modalità compatibili con lo Smart Working.

Il principio generale di questa fase transitoria – spiega l’assessore al Lavoro, alla Formazione e all’Istruzione Loretta Bravi – deve essere quello di stabilire un preventivo contatto (telefonico o via mail) con l’utente per individuare, insieme a lui, una modalità di rapporto interlocutorio percorribile in base alle sue conoscenze ed alle sue dotazioni informatiche. Il tutto per rendere facilmente fruibile il servizio e garantire una efficace gestione dello stesso da parte dell’operatore in Smart Working. Vengono quindi aggiornati costantemente, sia nel sito, sia presso gli ingressi dei CPI comunicazioni contenenti recapiti telefonici e indirizzi mail degli operatori referenti per i singoli servizi a cui chi avrà bisogno potrà fare riferimento”.