Marche, l’assessore Carloni incontra gli operatori della Filiera vitivinicola

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ANCONA – “Grazie all’incontro con la filiera vitivinicola oggi abbiamo inaugurato una stagione di confronto su quello che, per le Marche, è un settore di eccellenza: i nostri vini sono davvero il nostro biglietto da visita nel mondo e, questo momento con gli operatori, deve servire proprio per andare avanti tutti uniti verso la valorizzazione di questa filiera. Insieme abbiamo stabilito i criteri con cui si potranno ripartire nuovi spazi e nuove concessioni per realizzare vigneti nelle Marche e abbiamo fatto il punto sui bandi e le risorse. Continueremo a confrontarci e a lavorare insieme verso un obiettivo che deve essere lo stesso tutti: imprese e Regione. Per far crescere il comparto dobbiamo puntare sulle ”Marche nel bicchiere” con l’intento di rafforzare una filiera che crea valore per chi tramanda questa nobile attività, ma anche per la promozione dell’intero territorio”.

Queste le parole del vicepresidente e assessore all’Agricoltura Mirco Carloni che ieri mattina ha convocato il tavolo della Filiera vitivinicola regionale con gli operatori, al quale ha preso parte anche il consigliere regionale Mirko Bilò componente della II Commissione consiliare.

All’ordine del giorno come primo punto la definizione dei criteri regionali al fine del rilascio delle autorizzazioni di nuovi impianti viticoli, da realizzare nell’ambito del territorio marchigiano, per la campagna 2020/2021. Sono stati riconfermati due criteri di priorità: quello relativo alle superfici svantaggiate con problemi di pietrosità del suolo (che combaciano nelle Marche con un’area montana all’interno del cratere sismico) con un peso di 0,5 e quello relativo al riutilizzo da parte di organizzazioni senza scopo di lucro e con fini sociali dei terreni confiscati per reati di criminalità con un peso di 0,2. Accanto a questi, è stato recuperato il criterio di priorità relativo alle superfici con impianti che contribuiscono alla conservazione dell’ambiente con peso di 0,3. Un invito ad orientarsi sulle coltivazioni biologiche in coerenza con il progetto di creazione di un distretto biologico nelle Marche. In realtà questa priorità fino ad oggi è stata poco utilizzata per una difficile meccanismo di applicazione della norma.

L’assessore Carloni ha assicurato un intervento presso il Ministero per verificare come rendere la misura più snella e utilizzabile. Stabiliti anche il limite massimo di 10 ettari per la domanda e una superficie minima garantita di 5mila metri quadrati. E’ seguita l’informativa sulla riduzione delle risorse finanziarie assegnate alle Regioni per l’attuazione del Programma Nazionale di sostegno al settore per il 2020/2021. Il regolamento Ue di transizione ha infatti definito le nuove assegnazioni per il finanziamento che per l’Italia ammontano a 323.883 euro annui, inferiori del 3,89% rispetto al plafond di 336.997.000 assegnato fino ad oggi. Per effetto di tale riduzione la dotazione complessiva della Regione Marche passa da 7,4 milioni a 7,1 milioni. Per quanto riguarda le domande di aiuto presentate in adesione ai bandi delle misure Ristrutturazione e riconversione vigneti, Investimenti e Promozione dei vini per la campagna 2020/2021, sono in corso le istruttorie. Le domande, 184 in tutto, hanno richiesto un contributo totale di 8 milioni a fronte di una dotazione di 5,5 milioni di euro, ma è intenzione dell’Assessorato utilizzare tutte le risorse disponibili per far scorrere quanto più possibile le graduatorie delle misure attivate.

In conclusione Carloni ha comunicato che finalmente, anche la Regione Marche, ha inserito un proprio funzionario al Tavolo tecnico di Agea che potrà dar voce alle esigenze del territorio. Una notizia accolta con particolare soddisfazione dagli operatori.