Il “Manifesto del non azzardo” è il risultato del lavoro di informazione, sensibilizzazione e prevenzione portato avanti, nell’ultimo anno, dal team “Stammibene” coordinato e formato dal Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Area Vasta 3 ed è una dichiarazione condivisa di principi di buon senso e buoni intenti grazie alla quale è possibile diffondere corrette informazioni e responsabilizzarci sui rischi e sulle nuove forme dell’azzardo.
C’è una grande differenza tra “gioco” inteso come momento di relazione e come occasione per mettere in campo le proprie abilità finalizzato al divertimento puro e “azzardo” che invece ha a che fare con il caso e con la vincita di denaro, non necessariamente legato ad abilità personali determinando, già solo con questi due elementi, rischio di isolamento e compulsione. Il gioco sano non ha effetti dannosi per la nostra salute mentale, sociale, familiare e finanziaria. Giocare ci fa stare bene, ci insegna qualcosa su di noi, sugli altri e sul mondo. Ci fa imparare qualcosa, rafforza le nostre connessioni sociali, ci arricchisce come persone, ci insegna a gestire il nostro tempo e sviluppa la nostra intelligenza in maniera libera con il risultato che saremo più ricchi in testa e nelle tasche.
L’azzardo illude con appagamento immediato e promesse irrealistiche di ingenti guadagni facili, isola e minaccia la propria reputazione sociale.
L’azzardo è riconosciuto come disturbo a livello sanitario. Può creare dipendenza e strutturarsi in un comportamento problematico ricorrente e persistente che porta a stress o a un peggioramento clinicamente significativo della vita della persona.
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