MACERATA – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale Monocratico di Macerata, nei confronti di un giovane di origine algerina, classe 2005, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, residente ad Amandola (FM). Il provvedimento scaturisce dalla richiesta di aggravamento della misura cautelare avanzata dall’Arma procedente a seguito degli eventi dello scorso 14 settembre. In tale circostanza, infatti, il 21enne, pur essendo sottoposto alla misura del divieto di dimora nel Comune di Macerata, è stato sorpreso e controllato dai Carabinieri nel centro cittadino.
L’intervento è scattato su richiesta di una 24enne del luogo, infastidita dall’atteggiamento molesto tenuto dal giovane all’interno di un esercizio commerciale (kebab) del capoluogo. Ad aggravare la situazione del 21enne algerino, ha contribuito un analogo episodio per il quale, agli inizi del mese di Settembre, è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Macerata. Quella volta, teatro dell’evento sono stati i Giardini Diaz ove l’algerino ha avvicinato e molestato una donna la quale, impaurita, aveva richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine.
In quel frangente, la pattuglia della Polizia di Stato della Questura di Macerata, a seguito dell’atteggiamento violento posto in essere dall’algerino durante le operazioni di identificazione, lo ha arrestato per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale. La condotta accertata e la conseguente segnalazione all’Autorità Giudiziaria da parte dei Carabinieri, ha dato luogo alla sostituzione della precedente misura cautelare con quella della custodia cautelare in carcere. Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ancona, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.




