L’apparecchio le era stato applicato in esecuzione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla madre, disposta con un’ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Macerata lo scorso 19 maggio 2026. La misura cautelare era scaturita da una serie di condotte illecite risalenti al periodo compreso tra dicembre 2025 e febbraio 2026. In quell’arco di tempo, la 69enne si era resa responsabile di reiterati atti persecutori nei confronti della figlia e della nipote, con appostamenti nei pressi del domicilio e dei luoghi frequentati dalle stesse, nonché con assidue telefonate al cellulare.
Al momento del controllo notturno, i militari hanno rinvenuto il braccialetto elettronico all’interno della borsa della donna. I militari hanno provveduto a far ripristinare regolarmente la piena funzionalità dell’apparecchio di controllo e hanno deferito la donna alla Procura della Repubblica di Macerata per i provvedimenti di competenza.
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