Macerata, Giornata del rifugiato: presentato il progetto “A Mano a mano”

MACERATA – Nell’ambito della Giornata del rifugiato, è stato presentato il progetto “A Mano a mano” agli orti sociali di contrada Fontezucca a Macerata. Una location inusuale scelta dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune al fine di far conoscere l’iniziativa di integrazione sociale realizzata all’interno del progetto di accoglienza Sprar “MaceratAccoglie”, gestito dal Gus (Gruppo umana solidarietà).
Il progetto promosso da Auser provinciale e volto all’integrazione nel contesto socio-culturale del territorio dei beneficiari del progetto Sprar ha visto alcuni degli ospiti del Gus svolgere attività di volontariato al fianco degli assegnatari degli orti sociali. Manutenzione delle aree verdi , e aiuto nella gestione di alcuni orti comunali sotto la supervisione dei volontari dell’Auser hanno consentito ai ragazzi di muovere un primo passo in un contesto sociale nuovo, acquisendo nuove capacità linguistiche, competenze relazionali e lavorative.

“Questa iniziativa – commenta il sindaco Romano Carancini – è uno degli esempi più belli di una città che dopo i fatti del 2018 è stata dipinta come un luogo di paura e diffidenza con una strategia fatta ad arte. In questi esempi invece emerge il vero spirito e il vero volto di Macerata dove le persone accolgono e cercano nuovi modi per incontrarsi e conoscere l’altro, magari trasmettendo qualcosa di se , una conoscenza, un sapere e ascoltando le storie di chi fugge dalla guerra o dalla povertà”.

Nel corso della giornata è stato presentato anche il laboratorio teatrale viaggio in città con la direzione artistica di Giorgio felicetti e rivolto ai beneficiari del progetto “MaceratAccoglie” e a tutti i cittadini maceratesi. Attraverso un percorso di pedagogia teatrale il laboratorio guida alla consapevolezza delle proprie capacità espressive, alla creazione di una scrittura scenica collettiva e alla conoscenza di una cultura che prepara lo spettatore di domani e abbatte il concetto di straniero. Gli incontri riprenderanno a settembre fino a dicembre quando ci sarà la messa in scena di uno spettacolo finale.

“Questa è una delle tante attività di integrazione previste dallo Sprar che ci permettono di portare il progetto a contatto con i cittadini, di creare nuove socialità promuovendo l’apprendimento di storie, tradizioni e competenze. È per questo che riteniamo che il progetto Sprar sia l’unico vero metodo per una accoglienza che funzioni veramente e che porti beneficio sia a chi è accolto che a chi accoglie”.

L’assessore ai lavori pubblici Narciso Ricotta ha fatto riferimento allo stato dei lavori di miglioria delle strutture a servizio degli orti : “La coltivazione dell’orto è il punto di partenza per nuove forme di socialità a tal fine abbiamo provveduto, dietro richiesta dell’Auser a sistemare i locali del circolo nell’ottica di migliorare il servizio di questi luoghi e la loro utilità sociale”.

Tra gli interventi anche il presidente Auser Antonio Marcucci, la coordinatrice del progetto MaceratAccoglie Gabriella Di Giovanni e la responsabile degli orti comunali Elena Gironella. La giornata si è conclusa con una merenda condivisa aperta a tutti con i prodotti degli orti e con un buffet offerto dal progetto Sprar.