In particolare viene specificato che nel fine settimana in tali strutture è ammessa unicamente la vendita di farmaci, parafarmaci e generi alimentari.
Questo vuol dire che devono essere interdetti, attraverso nastri o altro tipo di dissuasori, gli ingressi a tutte le attività che non rientrano nella categoria dei beni di prima necessità previsti dal decreto ministeriale. La regola vale anche per i grandi supermercati dove oltre ai generi alimentari è possibile trovare altre tipologie di merce (abbigliamento, giocattoli, accessori) che non possono quindi essere vendute e il cui accesso deve essere in qualche modo impedito al cliente.
La circolare, specifica inoltre che nei mercati all’aperto e coperti può essere svolta soltanto attività di vendita (non di somministrazione) di generi alimentari.
In tutti i casi deve essere comunque garantita la distanza interpersonale di un metro e resta vietata ogni forma di assembramento.
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