Macerata, carta d’identità senza microchip: denunciato un 45enne

MACERATA – I Carabinieri della Stazione di Macerata hanno deferito in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica un operaio 45enne, residente a Foligno (PG), ritenuto responsabile del reato di falsità materiale commessa dal privato.
L’uomo si è presentato spontaneamente presso gli uffici della caserma per richiedere informazioni e chiarimenti in merito a una contestata violazione al Codice della Strada. Durante le fasi di identificazione e completamento delle formalità rito, il 45enne ha esibito ai militari la propria Carta d’Identità Elettronica (CIE).
L’attenzione degli operanti è stata immediatamente attirata da un’evidente anomalia strutturale della tessera plastica: nello spazio originariamente destinato al microchip era presente un foro di forma quadrata, dai bordi particolarmente netti e regolari, testimonianza diretta della volontaria ed accurata rimozione del circuito elettronico. Il documento è stato contestualmente ritirato, per essere sottoposto ai dovuti accertamenti tecnici e giudiziari.

Quello delle Carte d’Identità Elettroniche private del microchip rappresenta infatti un fenomeno ricorrente ed in progressiva diffusione negli ultimi mesi, sia nella provincia maceratese sia nel resto del territorio nazionale.
Le forze dell’ordine stanno svolgendo approfondite indagini volte a chiarire le reali motivazioni alla base di tali manomissioni. Le principali ipotesi investigative orientano gli accertamenti sul possibile impiego dei documenti alterati per condotte illecite, quali:
la creazione o l’attribuzione di false identità;
l’elusione di controlli elettronici, lettori digitali e varchi automatici di verifica.

Alla luce dei recenti avvenimenti, i Carabinieri rivolgono un fermo invito alla cittadinanza a non modificare o manomettere in alcun modo i propri documenti di riconoscimento, evidenziando che:

la rimozione o il danneggiamento del microchip determina l’immediata invalidazione della Carta d’Identità;
qualsiasi alterazione volontaria costituisce reato penale e comporta gravi conseguenze giudiziarie;
in caso di riscontro di anomalie, difetti o irregolarità sui propri documenti, è necessario rivolgersi tempestivamente agli uffici competenti o segnalare la situazione alle forze dell’ordine.