Verificata la mancanza del numero legale, il presidente Pantanetti ha sospeso i lavori per riprenderli dopo aver atteso dieci minuti e aver rifatto l’appello così come stabilito dal regolamento del Consiglio comunale.
Prima dell’approvazione della delibera l’assise comunale aveva discusso il provvedimento e 34 emendamenti di cui 33 avanzati dai pentastellati e uno da Fratelli d’Italia, in parte accolti e in parte respinti.
La delibera è stata illustrata in aula dall’assessore alle Attività produttive, Paola Casoni, che ha ricordato come il provvedimento sia nato per duplici motivi: “Innanzitutto – ha detto – dalla volontà di sistemare le procedure, dall’esigenza di rendere più chiaro quello che deriva dalla normativa nazionale e infine dal bisogno di creare uniformità di stili sui sistemi esterni dei pubblici esercizi, i cosiddetti dehors. Il nuovo regolamento – ha concluso la Casoni – fornisce direttive e ‘paletti’ entro cui l’esercente può muoversi”.
Ad aprire la serie di interventi che si sono succeduti è stato il capogruppo di Città Viva, Maurizio Mosca, che ha lamentato – dopo aver ricordato che la delibera è stata sottoposta all’attenzione delle Commissioni consiliari I e III che hanno lavorato congiuntamente e che la prima l’ha bocciata – il poco tempo a disposizione per poter analizzare l’atto e apportare il proprio contributo.
Sulla stessa lunghezza d’onda gli interventi dei rappresentanti dei 5 stelle Roberto Cherubini, Carla Messi e Andrea Boccia seguiti dalla richiesta di sospensiva della delibera dal consigliere di Forza Italia Andrea Marchiori, “per esaminare gli emendamenti e vagliarli in commissione affinché possa passare un regolamento analizzato”. Richiesta respinta con 13 voti contrari (maggioranza), 9 a favore (Movimento 5 stelle, Forza Italia, Città viva e Fratelli d’Italia) e 2 astensioni (Paolo Micozzi e Bruno Mandrelli del Pd).
Il dibattito è proseguito con l’intervento di Deborah Pantana di Forza Italia che ha parlato di un regolamento sbagliato e che se ne sarebbe potuto presentare un altro frutto del lavoro della commissione consiliare. Preoccupazione per l’iperegolamentazione l’ha espressa invece Riccardo Sacchi capogruppo di Forza Italia che ha chiesto “come si possa votare un regolamento con il quale si chiede ai cittadini di rispettare alcune regole mentre alcune zone della città sono in preda al degrado”.
A favore della delibera Ivano Tacconi (capogruppo Udc) che ha ribadito la necessità di regolamentare la materia e Paola Ottaviani (Pd) che ha ricordato come gli emendamenti presentati avrebbero potuto essere stati portati e discussi in commissione e definito il regolamento “di buon senso e che non va a limitare”.
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