L’uomo, dimorante sul territorio di questa provincia, è stato riconosciuto socialmente pericoloso dal Tribunale di Ancona, sia per i precedenti penali già acquisiti che per quelli di polizia collezionati nel tempo che vanno dai reati contro il patrimonio, contro la persona e quelli inerenti gli stupefacenti; ma è stata la più recente violazione alle prescrizioni che gli erano state imposte dall’Autorità Giudiziaria a tutela del figlio minore – che aveva voluto incontrare nonostante gravato dal divieto di avvicinamento – che ha corroborato il quadro indiziario già compromesso.
L’uomo infatti, che non ha un lavoro e si suppone possa vivere con i proventi dei reati commessi, aveva così evidenziato – ancora una volta – la propria incapacità a contenere la tendenza a non rispettare le regole.
Per questi motivi, aderendo alla richiesta della Divisione Anticrimine della Questura di Macerata – sezione Misure di Prevenzione, il Tribunale di Ancona ha emesso la misura di prevenzione che prescrive al sorvegliato speciale, oltre ai divieti di accompagnarsi con pregiudicati e contestualmente vivere in maniera onesta, l’obbligo per l’intero anno – dal momento della notifica del provvedimento – a permanere nelle ore notturne nella propria abitazione, non potendo scegliere di fissare la propria residenza in una città diversa per lo stesso periodo.
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