MACERATA – Il Questore di Macerata, Dott. Luigi Mangino, dopo un’attenta attività istruttoria della Divisione Polizia Anticrimine presentata nel mese scorso, ha richiesto ed ottenuto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Ancona, la misura della sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, nei confronti di un quarantacinquenne italiano.
L’uomo, dimorante sul territorio di questa provincia, è stato riconosciuto socialmente pericoloso dal Tribunale di Ancona, sia per i precedenti penali già acquisiti che per quelli di polizia collezionati nel tempo che vanno dai reati contro il patrimonio, contro la persona e quelli inerenti gli stupefacenti; ma è stata la più recente violazione alle prescrizioni che gli erano state imposte dall’Autorità Giudiziaria a tutela del figlio minore – che aveva voluto incontrare nonostante gravato dal divieto di avvicinamento – che ha corroborato il quadro indiziario già compromesso.
L’uomo infatti, che non ha un lavoro e si suppone possa vivere con i proventi dei reati commessi, aveva così evidenziato – ancora una volta – la propria incapacità a contenere la tendenza a non rispettare le regole.
Per questi motivi, aderendo alla richiesta della Divisione Anticrimine della Questura di Macerata – sezione Misure di Prevenzione, il Tribunale di Ancona ha emesso la misura di prevenzione che prescrive al sorvegliato speciale, oltre ai divieti di accompagnarsi con pregiudicati e contestualmente vivere in maniera onesta, l’obbligo per l’intero anno – dal momento della notifica del provvedimento – a permanere nelle ore notturne nella propria abitazione, non potendo scegliere di fissare la propria residenza in una città diversa per lo stesso periodo.




