Legambiente: “La Regione Marche acceleri la realizzazione di quanto previsto nel Piano Regionale dei rifiuti”

ANCONA – “Nonostante le Marche siano una regione virtuosa nella gestione dei rifiuti, con una percentuale di RD che si attesta quasi al 70%, l’emergenza rifiuti che si sta verificando a Roma deve far capire alle nostre Istituzioni e cittadini quanto sia importante e urgente la realizzazione degli impianti per la gestione dei rifiuti. Ad oggi, ad esempio, il 30% della frazione organica prodotta nelle Marche viene trattata fuori regione per mancanza di impianti e quelli già presenti riescono a coprire solamente il 38% del fabbisogno regionale di recupero dell’umido, mediante solo compostaggio. Per questi motivi chiediamo alla Regione Marche di accelerare l’iter di approvazione degli impianti di riuso e riciclo dei rifiuti differenziati previsti dal Piano Regionale, a partire da quelli per il compostaggio e la digestione anaerobica per produrre compost e biometano. L’emergenza a Roma, infatti, è causata anche dalla mancanza di siti per il trattamento e il recupero di materia dai rifiuti, oltre che dall’incuria dei cittadini che non differenziano correttamente e li abbandonano per strada. Solo in questo modo possiamo continuare a crescere in percentuale di raccolta differenziata e in qualità, oltre che mettere le basi concrete per dare gambe all’economia circolare”.

Questo il commento di Stefano Ciafani e Francesca Pulcini, rispettivamente presidente nazionale e regionale di Legambiente sulla questione dell’emergenza rifiuti che si sta verificando a Roma.