
La mostra di Katy Castellucci a Macerata, al Museo Palazzo Ricci, presenta circa cinquanta opere tra dipinti e disegni realizzati tra gli anni Trenta e Cinquanta
MACERATA – Fino al al 13 settembre 2026 il Museo Palazzo Ricci di Macerata ospita la speciale mostra estiva “Interni sottovoce. Katy Castellucci a Roma”, dedicata a una figura di spicco della Scuola Romana e protagonista di un capitolo fondamentale dell’arte italiana del Novecento. La mostra, un viaggio intimo tra ritratti, paesaggi e scene quotidiane fornisce quindi una occasione unica per scoprire la sensibilità straordinaria e lo sguardo delicato di Katy Castellucci.
L’esposizione è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata e organizzata da Fondazione Carima Arte e Cultura, con la collaborazione dell’Archivio Katy Castellucci . Ha anche il patrocinio della Città di Macerata e di Fondazione Marche Cultura.
La pittura femminile protagonista a Palazzo Ricci con Katy Castellucci
La mostra valorizza la figura e l’opera di Katy Castellucci (Laglio, 1905 – Roma, 1985), pittrice di rilievo della scena artistica italiana del Novecento riferibile all’area della Scuola Romana, corrente che ha rivoluzionato l’arte in Italia tra gli anni Venti e gli anni Quaranta del secolo scorso. La Scuola Romana non fu un gruppo formale bensì un cenacolo di artisti legati da affinità stilistiche e ideali, che operarono nella Capitale in quei decenni e che in essa trovarono la propria musa ispiratrice.
In questo importante capitolo della storia dell’arte ebbero un ruolo, a volte di indirizzo, diverse pittrici, tra le quali è annoverata Katy Castellucci.
Interni sottovoce propone la sua produzione artistica dalla metà degli anni Trenta alla metà degli anni Cinquanta, periodo in cui frequentò gli ambienti e gli esponenti di questo crogiolo creativo che si collocò in antitesi alle maggiori tendenze artistiche del XX secolo, promuovendo un linguaggio caratterizzato da una forte impronta espressionista e antiaccademica.
Le opere esposte – una cinquantina tra dipinti e disegni – sono state selezionate dai curatori, Roberto Cresti e Paolo Serafini, con l’intento di costruire un percorso ambientale e psicologico che evidenzi la particolare capacità dell’artista nel cogliere situazioni relative alla vita del suo tempo.
Il loro intimismo, sorvegliato da un rigoroso intento espressivo e da una magistrale tecnica esecutiva, lascia intravedere scene di quotidianità nelle quali si riflette una meditata acquisizione dell’arte europea fra Ottocento e Novecento.
Tale intento curatoriale vuole sottolineare per giunta due elementi che rendono questa esposizione interessante da un punto di vista scientifico, culturale e sociale.
In primo luogo, la mostra si pone in perfetta armonia con il contesto museale che la ospita, dove la Scuola Romana è ampiamente rappresentata nel percorso permanente da un insieme di artisti che ne hanno fatto parte, come Mario Mafai, Antonietta Raphaël e Scipione. Viene così favorita la comprensione del clima di fermento creativo che contraddistinse la Capitale in quell’epoca, al quale i dipinti di Katy Castellucci hanno apportato un originale contributo.
In secondo luogo poi , l’apporto di Katy Castellucci all’affermazione di una pittura di genere dotata di caratteri universali la inserisce a pieno titolo nel filone dei genre studies, oggi oggetto di grande attenzione da parte della comunità internazionale, poiché in grado di offrire nuovi spunti di riflessione e approfondimento finalizzati a una lettura diversa e originale delle tematiche artistiche, antropologiche, sociali e culturali di tutte le epoche e in particolare del primo Novecento.
ORARI INFO
Dal mercoledì alla domenica, ore 15.30 – 19.30 T 0733 202942
Ingresso gratuito meridiana.mc@gmail.com
Museo Palazzo Ricci, Via Domenico Ricci n. 1 – Macerata