L’opera ricostruisce la vicenda umana di Ruby Wertheimer (1890-1941/42), esponente dell’alta borghesia ebraica londinese, finita per i paradossi della storia nell’internamento libero a San Severino Marche durante la Seconda guerra mondiale.
La figura di Ruby Wertheimer non è nota solo agli storici ma anche agli appassionati d’arte: la donna è infatti ritratta nel celebre dipinto di John Singer Sargent “Essie, Ruby and Ferdinand, Children of Asher Wertheimer”, oggi esposto alla Tate Britain di Londra e considerato un manifesto della modernità sociale del XX secolo. Suo padre, Asher Wertheimer, era un facoltoso mercante d’arte legato da profonda amicizia a Sargent, che divenne grazie a queste committenze il ritrattista più ricercato dell’élite britannica.
Dallo sfarzo della Londra cosmopolita, il destino condusse Ruby nel novembre del 1941 a San Severino Marche, un borgo allora isolato che si scoprì improvvisamente un “concentrato di mondo”. Qui Ruby trovò la morte il 3 dicembre 1942 a causa di una cancrena diabetica, venendo sepolta nel cimitero monumentale cittadino.
Il progetto si inserisce in un’indagine più ampia sui campi di internamento nella provincia di Macerata e sulle figure degli “internati liberi”. Il volume di Simona Gregori intreccia abilmente la ricostruzione biografica con l’analisi del rapporto tra la famiglia Wertheimer e l’artista Sargent, analizzando le caratteristiche del quadro che ha reso Ruby immortale.
La serata, che rientra nella rassegna de I Teatri di Sanseverino, si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e di Donella Bellabarba, presidente della sezione Anpi locale.
A dialogare con l’autrice Simona Gregori saranno Maria Letizia Paiato dell’Accademia Belle Arti di Bologna ed Annalisa Cegna dell’Università di Macerata e dell’Istituto Storico della Resistenza Macerata.
L’incontro sarà condotto da Francesco Rapaccioni, direttore artistico de I Teatri di Sanseverino.
L’ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare a questo viaggio nella memoria che collega idealmente le grandi gallerie d’arte europee con la storia profonda del territorio marchigiano.
L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X