L’uomo, posto ai domiciliari dalla polizia criminale romena su rogatoria internazionale attivata del procuratore di Macerata Giovanni Giorgio, si era reso irreperibile dal 4 ottobre scorso quando erano scattati altre nove arresti, riguardanti anche professionisti, a cui se ne era aggiunto un decimo.
La società rappresentata dal maceratese si era costituita nello studio di uno degli arrestati per poi trasferirsi a Bologna. Anche al 56enne viene contestata l’accusa di associazione per delinquere ramificata in varie regioni italiane e finalizzata alle frodi fiscali.
Con i provvedimenti di custodia erano state eseguite 50 perquisizioni oltre al sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 41 milioni di euro.
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