“Ho avuto l’onore per l’Italia e la mia città di ricevere questo premio prestigioso – spiega la Guidi – per il mio operato attraverso l’arte, per essermi distinta con performance live a tema spesso legate al sociale quali nel 2017, proprio a Milano, all’ufficio del Parlamento Europeo contro la violenza sulle donne, la realizzazione della protesi da parte del professionista Gianni Tebaldi per la piccola Amal, la bambina del Marocco, e il mio creativo intervento su essa dipingendo con colori la stessa protesi (messaggio positivo per sdrammatizzare l’handicap), la performance live contro il bullismo e cyberbullismo, la performance live di Body Painting per Caldarola (MC) colpita duramente dal sisma del 2016, ma la prima è stata l’opera dedicata alle donne Yezide, ispirata alla storia di Nadia Murad, realizzata nel 2015 anticipando poi – senza saperlo – la sua Nomina a Premio Nobel per la Pace”.
Tante le personalità presenti a questo incontro di diversi stati tra cui Marocco, Ecuador, Argentina, Spagna e Congo. Un mondo interculturale che parla lo stesso linguaggio: quello del cuore.
Conclude Francesca Guidi: “Una gioia immensa e un grande onore per me ricevere questo premio per costruire un mondo migliore e poter lasciare un segno tangibile anche attraverso l’arte usando mente, cuore e mani, un passaggio nel fare per il prossimo, vuol dire che sono nella direzione giusta”.
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