Festival di Sanremo, Carlo Conti passa il testimone: spuntano i nomi, chi condurrà al suo posto

Si torna a parlare del Festiva di Sanremo, l’appuntamento musicale più atteso dell’anno, che promette diverse novità per questa edizione.

Il Festival di Sanremo è da sempre uno degli appuntamenti più attesi della televisione italiana, un evento capace di unire tradizione e innovazione. Ogni edizione porta con sé attese, curiosità e inevitabili polemiche, ma rimane un palcoscenico unico dove musica e spettacolo si fondono in un rituale collettivo.

Il 2026 segnerà un passaggio importante, con Carlo Conti pronto a lasciare il testimone dopo aver guidato con ritmo e professionalità la kermesse. Le indiscrezioni sui possibili successori alimentano il dibattito, mentre il conduttore toscano prepara un’edizione che si preannuncia ricca di omaggi e sorprese.

Tutte le novità in arrivo per il Festival di Sanremo

Domenica 30 novembre, in diretta al TG 1 delle 13, Conti annuncerà i nomi dei big in gara al Festival di Sanremo 2026. Ospite a Vanity Fair Stories, ha rivelato che le serate chiuderanno poco dopo l’una di notte, come già accaduto nel 2025.

Festival di Sanremo, Carlo Conti passa il testimone
L’edizione di quest’anno sarà dedicata a Pippo Baudo – (@marchenews24.it) – marchenews24.it

La scelta di anticipare la chiusura rispetto ai Festival di Amadeus nasce dall’esigenza di garantire orari più accessibili anche per il DopoFestival. Quest’ultimo sarà affidato a Nicola Savino, che riceverà così la linea senza dover attendere fino alle 3 del mattino come per le passate edizioni.

Conti ha sottolineato l’importanza del ritmo, ricordando come lo scorso anno fosse stato criticato proprio per la velocità con cui conduceva. “Rispetto i tempi, per me sono fondamentali, altrimenti mi cambio canale da solo”, ha dichiarato con l’ironia e la determinazione tipiche della sua figura.

Il conduttore ha spiegato che la gestione degli spazi pubblicitari e delle scalette impone un equilibrio tra spettacolo e necessità produttive. Sul palco di Vanity Fair Stories, ha confessato di non aver ancora scelto il brano che aprirà la prima serata del Festival.

Ha però anticipato di avere un’idea su a chi dedicare quell’inizio, seguendo la scia dell’omaggio a Ezio Bosso dello scorso anno. Su un punto non ha dubbi, infatti, il Festival del 2026 sarà dedicato a Pippo Baudo, padre della kermesse come la conosciamo oggi.

Ha aggiunto che dedicare il Festival a Baudo è un atto dovuto, riconoscendo il suo ruolo nell’aver inventato il format moderno. Conti ha annunciato anche che ci saranno tanti ospiti e un co-conduttore diverso per ogni serata, smentendo i rumor di una presenza fissa.

“Alternerò i co-conduttori sera per sera, ci sarà tanta musica e tanti ospiti”, ha dichiarato con entusiasmo, promettendo una ventata di novità. Il presentatore ha concluso poi indicando alcuni nomi che vede come possibili futuri direttori artistici della manifestazione, si avvicina sempre più l’atteso passaggio di testimone.

Tra le ipotesi ha citato Stefano De Martino, Alessandro Cattelan e Gianluca Gazzoli, oltre a figure femminili come Carlucci, Mannoia o Geppi Cucciari. Il futuro di Sanremo rimane dunque aperto, ma l’edizione 2026 si preannuncia come un omaggio sentito e un ponte verso nuove prospettive.