Durante il controllo, sono stati identificati due operai stranieri di nazionalità egiziana, regolarmente assunti dalla stessa impresa. I due lavoratori sono risultati in regola con le normative sul soggiorno.
Nel corso del servizio, i militari hanno però riscontrato gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, in particolare riguardo alla prevenzione dei rischi di elettrocuzione, alla idoneità dei dispositivi antincendio e alle condizioni dei locali di lavoro. Il titolare dell’impresa, un 25enne egiziano, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per diverse infrazioni: pericolo di elettrocuzione dovuto a apparecchiature non conformi, inidoneità dei dispositivi antincendio e dei locali di lavoro.
Le irregolarità sono state sanzionate con una sanzione amministrativa di 3.000 euro e con una sospensione temporanea dell’attività fino all’adempimento delle prescrizioni imposte, che comprendevano la messa a norma dei dispositivi di sicurezza e la regolarizzazione delle condizioni dei locali. Inoltre, è stata comminata un’ammenda complessiva di quasi 17.000 euro per le violazioni riscontrate. L’intervento si inserisce in un più ampio quadro di controlli finalizzati a garantire il rispetto delle normative di tutela dei lavoratori e dell’ambiente, a tutela della salute pubblica e della legalità nel settore dell’autolavaggio.
I Carabinieri precisano che le persone indagate sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.
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