Fermo, controlli dei Carabinieri nel territorio provinciale

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Identificate 309 persone, delle quali 89 sono risultate gravate da precedenti di polizia, e ispezionati  239 mezzi; denunce per guida in stato di ebbrezza e uso personale di stupefacenti

PROVINCIA DI FERMO – Nel corso del weekend i Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo sono stati impegnati in specifici servizi finalizzati al controllo del territorio e alla prevenzione stradale. In particolare a Petritoli i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Fermo hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza alcolica un 45enne del posto sorpreso alla guida della propria autovettura in stato di forte alterazione alcolica, l’uomo è risultato positivo ad entrambe le prove rispettivamente con tasso pari a 1,83 e 1,56 g/l. Il veicolo è stato sequestrato ai fini della confisca e la patente ritirata. Analogamente, a Montegiorgio, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Montegiorgio hanno segnalato, ai sensi del D.P.R. 309/1990 in materia di stupefacenti, un giovane che poco prima, mentre era alla guida di un’autovettura, sottoposto a controllo, era stato trovato in possesso di pochi grammi di cocaina. La patente di guida gli è stata ritirata. Nel corso del servizio di prevenzione i militari del Comando Provinciale hanno identificato 309 persone (di queste 89 sono risultate gravate da precedenti di polizia) e controllato 239 mezzi. Tra questi sempre i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Fermo hanno controllato e denunciato per violenza e minaccia a pubblico ufficiale un 50enne domiciliato a Porto San Giorgio, già noto per altri precedenti. I militari erano intervenuti a Porto San Giorgio, nei pressi di un Bar, unitamente ai colleghi della locale Stazione Carabinieri, dopo aver ricevuto una segnalazione per una persona molesta in grave stato di alterazione dovuto ad un eccesso di alcool. Nel corso delle verifiche, al fine di evitare che l’uomo potesse aggredire alcuni dei presenti vista la sua disposizione violenta, un militare cercava di calmarlo ma veniva offeso e minacciato di morte. Dopo averlo allontanato e ammonito ad una condotta più consona l’uomo assumeva un atteggiamento più contenuto, cessando la sua condotta minatoria ed aggressiva, facendo poi rientro presso la propria abitazione. La proiezione esterna ed il controllo del territorio, capillare ed orientato anche alla protezione delle zone del territorio più isolate e quindi vulnerabili ai reati predatori rappresentano una priorità che sarà attuata sistematicamente con la pianificazione periodica di analoghi servizi.