Dicembre 2025, rincari record su tutto: dai prezzi dei cibi ai carburanti. Come evitare il salasso

L’ondata di caldo estremo e la corsa ai trasporti natalizi spingono i costi familiari alle stelle. Consigli pratici e strategie per risparmiare su energia, viaggi e spesa.

L’Italia si trova ad affrontare un dicembre caratterizzato da una pressione inflazionistica senza precedenti, con aumenti significativi che colpiscono sia i beni di prima necessità sia i costi legati ai trasporti per le festività natalizie.

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Dicembre: tutti i rincari – Marchenews24.it

L’ondata di caldo estremo che ha investito il Paese nel corso dell’anno ha avuto un impatto pesante sulle spese delle famiglie, mentre le tariffe di voli, treni e carburanti hanno raggiunto livelli record, complicando ulteriormente la programmazione delle vacanze di Natale.

Natale di rincari folli: i dati parlano chiaro

Secondo i dati più recenti diffusi da Assoutenti, il caldo intenso del 2025 ha comportato un aggravio di spesa che può arrivare fino a 550 euro al mese per ogni famiglia italiana. Questo incremento deriva da diverse voci, che vanno dai maggiori consumi energetici per il raffrescamento agli aumenti nei costi idrici, fino alle spese per integratori, creme solari e bevande rinfrescanti.

Anche l’alimentazione risente fortemente del caldo, con un aumento dei consumi di prodotti freschi e dissetanti come frutta, gelati e bibite, che hanno registrato rincari significativi: la frutta fresca è salita del 7,1%, i gelati del 5,5%, e le bevande analcoliche del 4,1%. La spesa aggiuntiva per questi prodotti si attesta tra 40 e 60 euro mensili a famiglia. Infine, il desiderio di refrigerio ha spinto molte famiglie a frequentare anticipatamente spiagge e piscine, con un costo supplementare stimato tra 120 e 180 euro al mese.

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Dicembre nero per l’economia – Marchenews24.it

Assoutenti ha pubblicato un decalogo per risparmiare, che include suggerimenti come mantenere i condizionatori a temperature sopra i 25°C, spegnere gli apparecchi quando si esce, usare timer e deumidificatori, e prediligere la ventilazione naturale nelle ore più fresche. Anche per docce, trasporti e alimentazione sono indicati comportamenti virtuosi, come scegliere prodotti locali di stagione e bere acqua del rubinetto quando possibile.

Il quadro dei rincari si fa ancora più critico nel settore dei trasporti, con voli, treni e carburanti che raggiungono prezzi record proprio nel periodo natalizio. Chi deve spostarsi per le festività si trova a dover affrontare costi elevatissimi, con biglietti aerei che superano facilmente i 500 euro per un volo di andata e ritorno tra Nord e Sud Italia, e in alcuni casi toccano punte di oltre 800 euro su rotte molto frequentate come Milano Linate–Catania.

Anche l’alternativa ferroviaria non offre grandi sollievo. I biglietti per viaggi in alta velocità verso il Sud possono oscillare tra 150 e 200 euro per sola andata, con prezzi che aumentano significativamente man mano che i posti più economici vengono venduti. Inoltre, la capacità limitata dei treni verso le regioni più periferiche e le isole obbliga spesso all’utilizzo di più mezzi, aggravando costi e tempi di viaggio.

Il costo del carburante contribuisce ulteriormente ad appesantire il bilancio delle famiglie. La benzina in modalità self-service si attesta intorno a 1,70 euro al litro, con punte oltre 2,20 euro presso le aree di servizio autostradali in modalità servito. Un viaggio di 800-1.000 chilometri può quindi richiedere decine di euro in più solo per il rifornimento, rendendo l’auto privata meno conveniente rispetto a qualche anno fa, soprattutto per chi viaggia da solo o in coppia.