Corinaldo, prorogata l’apertura della mostra Mirabilia Marche

Capolavori, innesti e ibridazioni, fra pubblico e privato nell’età di Ridolfi. L’apertura della mostra curata da Andrea Bruciati è prorogata fino al 4 ottobre 2026

CORINALDO – La mostra Mirabilia Marche: capolavori, innesti e ibridazioni, fra pubblico e privato nell’età di Ridolfi a cura di Andrea Bruciati ospitata presso la Civica Raccolta d’Arte “Claudio Ridolfi” di Corinaldo, è stata prorogata fino al 4 ottobre 2026. Il percorso espositivo, inaugurato a ottobre 2025,  ha saputo raccontare, attraverso uno degli artisti di spicco – Claudio Ridolfi – che hanno lavorato nel comune di Corinaldo, la felice stagione storica fra la fine del Cinquecento e gli inizi del secolo successivo di un’area della provincia marchigiana ritenuta marginale, ma che si connota per una precisa e significativa morfologia culturale.

Per la qualità delle opere esposte e per l’interesse scientifico del progetto espositivo, la mostra ha richiamato un numeroso pubblico durante tutto il periodo di apertura, dimostrando il rinnovato interesse per la figura di Claudio Ridolfi (Verona 1570 ca – Corinaldo 1644) ultimo pittore di corte a Urbino è molto attivo e prolifico in tutta la Marca nella prima metà del ‘600.
La mostra, a distanza di oltre 30 anni dall’ultima rassegna dedicata a Ridolfi nel 1994, offre una lettura scientifica rinnovata di un pittore definito di “transizione” che però si connota per un’alta qualità espressiva unita ad un sentimento che riflette lo spirito controriformistico del tempo.

“Mirabilia Marche” mette in mostra quaranta opere, mettendo in dialogo i dipinti del Ridolfi – conservati a Corinaldo presso la Raccolta d’Arte Civica a lui intitolata e nelle Chiese della città – con altre opere provenienti da collezioni private, riferite ad un ambito artistico-culturale vicino al Ridolfi e ad autori che rimandano all’arco temporale della raccolta. Dalla Civica Raccolta d’Arte, dunque, prende il via un percorso che guida alle opere dell’artista veronese conservate ancora nelle strutture ecclesiastiche di un territorio dove la bellezza è diffusa. Ad affiancarle in mostra opere che integrano le tematiche a soggetto sacro, care a Ridolfi, quali il paesaggio, il mito e il ritratto attraverso tele e opere su carta di autori provenienti dalle officine attive nel periodo, come quella bolognese, romana e veneta.

Fra le tante opere mai esposte al pubblico, si segnala di particolare interesse una nuova tela con Madonna, bambino e santi che si inserisce nel corpus del maestro

poi un commovente ritratto di Elisabetta Sirani, una notturna scena nel Getsemani di Alessandro Bonvicino, detto il Moretto, e un paesaggio preromantico di Rosa da Tivoli.
Disponibile presso l’Ufficio IAT il prezioso catalogo della mostra, un ricco volume arricchito da schede, contributi scientifici e immagini, su tutte le opere in mostra e sulle opere conservate presso le chiese del territorio corinaldese.
“Progetto sostenuto dalla Regione Marche – Assessorato alla Cultura”

MIRABILIA MARCHE Capolavori, innesti e ibridazioni, fra pubblico e privato nell’età di Claudio Ridolfi
A cura di Andrea Bruciati
Fino al 4 ottobre 2026
Civica Raccolta d’Arte “Claudio Ridolfi” – Corinaldo (AN), Largo XVII Settembre 1860,1/2
Info
Ufficio IAT (Informazioni e accoglienza turistica)