Il giovane “ha risposto” alle domande del Procuratore dei minorenni di Ancona Giovanna Lebboroni. Lo ha detto lo stesso procuratore al termine di un “interrogatorio di tre ore”. Quelli forniti dal giovane – indagato per omicidio preterintenzionale e lesioni perché sospettato di avere spruzzato spray urticante che ha causato il panico e poi sei morti nella calca – sono, secondo Lebboroni, “sicuramente elementi utili, nel senso che tutto è utile. Indaghiamo a 360 gradi”.
“Dispiaciuto? E’ evidente, come tutti nella comunità senigalliese e nei dintorni perché sono comunità piccole. Sono tutti addolorati i ragazzi”. Hanno risposto così i difensori del 17enne, Andrea Mone e Martina Zambelli, che hanno definito l’interrogatorio “un primo confronto con la Procura”.
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