Questa ‘tranche’ comprende proprietari, gestori, un dj, un addetto alla sicurezza e i membri dello Sportello unico delle attività produttive (Suap) dell’Unione dei comuni Misa – Nevola, tra cui il sindaco di Corinaldo Matteo Principi, che nel 2017 rilasciò l’autorizzazione per l’attività di pubblico spettacolo: i reati contestati, in maniera diversa e a vario titolo agli indagati, vanno dall’omicidio colposo plurimo al disastro colposo, dalla falsità ideologica all’apertura abusiva di locali pubblici d’intrattenimento.
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