Corinaldo, adesione del Comune al “Contratto di fiume”

14

I comuni del fiume Cesano si dotano di uno strumento di programmazione strategica finalizzato alla tutela e alla valorizzazione dei territori fluviali oltre che alla salvaguardia dal rischio idraulico

CORINALDO (AN) – La Regione Marche, il 29 dicembre 2014, ha aderito alla Carta Nazionale dei Contratti di Fiume ritenendo che tale strumento sia una delle modalità innovative e più adeguate per una gestione del fiume e quindi del territorio delle realtà locali che sono interessate da fiumi. Successivamente, a livello regionale, il 18 marzo 2016, è stato istituito un apposito “tavolo tecnico regionale permanente di coordinamento dei contratti di fiume”.

Il Contratto di Fiume (CdF), nato nel 2021 e al quale il Comune di Corinaldo ha aderito insieme ai territori del bacino idrografico del fiume Cesano, è uno strumento volontario di programmazione strategica e negoziata che persegue la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico. Un Contratto che vuol contribuire allo sviluppo locale e garantire il buono stato della qualità dei corpi idrici in quanto strumento per la prevenzione e riduzione dell’inquinamento; un accordo che vuol salvaguardare e conseguentemente utilizzare l’ambiente e gli ecosistemi acquatici; un concordato che vuol mitigare gli effetti delle inondazioni e delle siccità nonché agire con coerenza.

Il Contratto di Fiume intende mettere insieme i diversi attori del territorio: Regione Marche, Province, Comuni, abitanti, portatori di interessi, in un “patto per la rinascita” del bacino idrografico, richiamando le istituzioni e i privati ad una visione non settoriale, ma integrata, considerando il fiume come ambiente di vita.