Il primo intervento è scattato nel pomeriggio del 3 novembre a Urbania, dove i militari della locale Stazione hanno tratto in arresto in flagranza un cinquantenne di origine siriana, residente nel centro abitato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è il frutto di un’attenta attività di osservazione del territorio. I militari, monitorando le aree verdi e i percorsi adiacenti al fiume Metauro, hanno notato l’uomo aggirarsi con fare decisamente sospetto tra le sterpaglie, vicino al centro abitato. Intervenuti non appena il soggetto era uscito dalla fitta vegetazione, i Carabinieri lo hanno bloccato e perquisito, rinvenendo nel suo portafogli oltre 1.200 euro in contanti, di cui il soggetto non sapeva spiegare la provenienza.
L’ispezione è stata quindi estesa all’abitazione dell’uomo. La minuziosa perquisizione domiciliare ha svelato la notevole scaltrezza dell’indagato, che aveva ricavato ingegnosi nascondigli in tutta la casa: da un’intercapedine nel garage, alla parte cava del manico di uno scaccia polvere, fino ad un vano ricavato nel bagno al secondo piano, sotto un tappetino nei pressi del lucernario.
Complessivamente sono stati sequestrati 156 grammi di hashish, 13 grammi di cocaina (suddivisi in più involucri), ed altro materiale utile alla divisione in dosi. Viste le circostanze, l’uomo è stato dichiarato in arresto e, su disposizione del P.M. di turno, sottoposto agli arresti domiciliari in attesa della convalida. Il GIP del Tribunale di Urbino, all’esito dell’udienza di convalida, ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e l’obbligo di dimora nel Comune di Urbania.
La rete dei controlli si è poi stretta sul comune di Fermignano. Nella tarda serata del 4 novembre, una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile di Urbino ha proceduto al controllo di una autovettura che transitava per le vie cittadine. Alla guida del veicolo si trovava un magazziniere ventisettenne residente a Fermignano, già gravato da precedenti di polizia. Avvicinatisi all’abitacolo, i militari hanno immediatamente avvertito un forte e inequivocabile odore di stupefacente. Sottoposto a perquisizione personale e veicolare, il giovane è stato trovato in possesso di 22 grammi di hashish, immediatamente posti sotto sequestro. Alla luce delle evidenze emerse, il ventisettenne è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Urbino.
Le due operazioni confermano la massima determinazione dei Carabinieri nel contrastare ogni forma di illegalità legata agli stupefacenti, garantendo la sicurezza delle comunità locali attraverso una presenza costante e proattiva su tutto il territorio.
Si precisa che i procedimenti versano nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza passata in giudicato.
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