La giunta di “Pergola nel cuore” ha ottenuto un contributo regionale di 643.493 euro partecipando al bando per la riqualificazione degli spazi pubblici nei territori interni. La parte restante è coperta da fondi del bilancio comunale. Un investimento che unisce storia e tecnologia per accompagnare il visitatore in un viaggio emozionante lungo oltre duemila anni.
Il nuovo percorso intreccia modernità e tradizione, con strumenti multimediali, esperienze tattili e uno stile grafico ispirato all’oro dei Bronzi. Le sezioni, completamente ridisegnate e riordinate, seguono un unico filo narrativo: ogni opera è una tessera di un mosaico che racconta la storia e il patrimonio della città.
La visita comincia ancora prima della biglietteria: una sala con maxischermi presenta le bellezze di Pergola e dei comuni limitrofi. Seguono la biglietteria con bookshop, brevi video introduttivi e una postazione interattiva per approfondire i temi del museo.
Il percorso prosegue nelle sezioni risorgimentale e numismatica, nella pinacoteca e nella sezione dei legni, fino alla grande sala immersiva dedicata alla romanità: tre pareti diventano schermi, mentre giochi di luce animano i mosaici romani a pavimento.
Cuore del museo resta la sala immersiva dei Bronzi Dorati, realizzata nel 2017 durante l’amministrazione del sindaco Baldelli e allestita da Paco Lanciano, divulgatore scientifico di Quark e Superquark. Oggi si arricchisce di un monitor touch e di un tavolo interattivo con modelli tattili degli elementi del gruppo equestre, per rendere l’opera fruibile anche alle persone con disabilità visiva.
Due spazi sono dedicati all’arte contemporanea, con le opere del pergolese Simone Massi e, nelle maniche del cortile, quelle di Walter Valentini. Una sezione accoglierà le mostre temporanee: l’amministrazione annuncerà presto un’esposizione dedicata a uno dei grandi protagonisti della pittura metafisica del Novecento. Il percorso si conclude nel chiostro, valorizzato per ospitare attività didattiche all’aperto, eventi ed esposizioni.
Al taglio del nastro con il sindaco Diego Sabatucci e tutta la squadra di “Pergola nel Cuore”, sono intervenuti il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il vescovo Andrea Andreozzi, il presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati Federico Mollicone, in videocollegamento, e l’assessore regionale Francesco Baldelli. Tantissimi i presenti.
«Oggi per Pergola – ha esordito il primo cittadino – è una giornata bellissima, restituiamo alla città un museo completamente riqualificato che contribuirà ancor di più allo sviluppo turistico ed economico di tutto il territorio. Un grande ringraziamento va alla Regione e a coloro che hanno contribuito a questo meraviglioso risultato di cui andiamo orgogliosi».
«Un nuovo modo di fare museo – ha sottolineato il vicesindaco e assessore al Turismo, on. Antonio Baldelli, che ha seguito personalmente i lavori insieme all’assessore Luca Castratori – e un ulteriore salto di qualità dopo la realizzazione della sala immersiva nel 2017. Un museo sempre più immersivo, interattivo, capace di emozionare e soprattutto completamente accessibile: senza barriere architettoniche e capace di parlare a tutti. Ma soprattutto voglio citare un solo dato: 164.948 biglietti staccati dal 2012. Quasi 165mila ingressi: persone, famiglie, visitatori italiani e stranieri.
Un flusso che ha portato acquisti nei nostri negozi, soggiorni nelle strutture ricettive, consumazioni nei bar e nei ristoranti. Dietro quel numero c’è molto più di una visita al Museo: c’è un contributo concreto all’economia dei nostri territori e della nostra regione. 165mila persone che senza il nostro Museo non sarebbero mai arrivate».
Ha proseguito Acquaroli: «Una riqualificazione frutto delle scelte e della visione della nostra giunta e del lavoro di squadra. Il turismo cresce soprattutto quando si punta sui borghi e le eccellenze dell’entroterra. Lo stiamo facendo con ottimi risultati e continueremo a farlo».
L’intervento è stato possibile grazie al bando regionale per la riqualificazione degli spazi pubblici nei territori interni, con oltre 640mila euro di contributi regionali e il cofinanziamento del Comune. Il progetto è stato redatto dalla società Sinopia, specializzata nella valorizzazione del patrimonio culturale e museale, mentre i lavori sono stati eseguiti da imprese del territorio.
«La riqualificazione del museo – ha evidenziato l’on. Mollicone – rappresenta un traguardo di straordinario valore culturale e istituzionale. Restituire alla fruizione pubblica un patrimonio unico al mondo oggi arricchito da tecnologie all’avanguardia e reso pienamente accessibile a tutti, significa investire con visione nell’identità di questa realtà».
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