Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte Innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza Irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si riportano di seguito i dettagli delle attività svolte nei comuni della provincia.
Massima attenzione è stata rivolta ai reati maturati in ambito familiare. A Monte Urano, i militari della locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 65 anni. L’uomo è stato sorpreso in serata nei pressi di un centro commerciale di Fermo, violando palesemente la misura cautelare – emessa dal G.I.P. – che gli imponeva il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima.
Sempre a Monte Urano, a seguito di un’altra indagine per atti persecutori, i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 55 anni, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. L’uomo non potrà allontanarsi da casa senza autorizzazione né avere contatti con persone estranee al nucleo familiare.
A Grottazzolina, i militari della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile sono intervenuti su richiesta al 112, denunciando un uomo di 47 anni. Quest’ultimo è stato sorpreso all’interno dell’abitazione familiare in flagrante violazione di un decreto dell’A.G., che ne disponeva il divieto di avvicinamento e l’allontanamento dalla casa.
dove i militari della locale Stazione hanno denunciato un 53enne per minaccia aggravata. Al culmine di una violenta lite in casa per futili motivi (aggravata dall’abuso di alcol da parte di entrambi i conviventi), l’uomo ha minacciato la compagna brandendo un coltello a serramanico con una lama di 11 centimetri. I militari, intervenuti tempestivamente, hanno disarmato l’uomo e sequestrato l’arma. La vittima è stata subito affidata alle cure del Pronto Intervento Sociale.
L’Arma dei Carabinieri rinnova il proprio appello a non sottovalutare mai i primi segnali di violenza, stalking o ricatto. Si invitano le vittime o i testimoni a rivolgersi con fiducia alle Stazioni dei Carabinieri o a contattare il numero di emergenza 112 e il numero antiviolenza 1522. Per maggiori informazioni e consigli pratici su come riconoscere e difendersi dagli atti persecutori e dalla violenza domestica, si rimanda alla sezione “Consigli utili” del sito istituzionale www.carabinieri.it.
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